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SHORT THEATRE - Eleonora Danco - Squartierati


"Macro Testaccio Eleonora Danco 6 settembre ore 22.30 - padiglione B lettura 25' SQUARTIERATI racconto di Eleonora Danco musiche scelte da Marco Tecce ""Squartierati"" mi è stato commissionato da Maria Ida Gaeta per il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio, per la serata dedicata ad Elsa Morante. Mi sono ispirata ai luoghi romani narrati dalla scrittrice nei suoi romanzi. Il quartiere San Lorenzo, citato ne 'La storia'. Ho lavorato sulla realtà, rimanendo in superficie. Sono andata nel quartiere per giorni, in diversi orari. Ho intervistato molti abitanti storici di San Lorenzo, queste voci sono entrate nel racconto dando vita a flash, frammenti mischiati a quelli della protagonista che torna a San Lorenzo in cerca di una casa in affitto, vagando nelle strade dove anni prima aveva vissuto. Un flusso tra immagini, ricordi e realtà. Mi sono mantenuta sulla vitalità  del luogo, senza troppo rimpianto per il passato e lontana da rimandi politici o sociali, un pezzo di storia che se ne va, con noi sopra. ELEONORA DANCO è autrice, regista e attrice teatrale. I suoi testi scritti diretti, sono rappresentati nei maggiori teatri della scena nazionale: Nessuno Ci Guarda, Me Vojo Sarvà, Ero Purissima, Sabbia, Intrattenimento Violento, Scroscio, Ragazze al muro.E' stato recentemente pubblicato per minimumfax, 'Ero purissima' raccolta di una parte dei suoi testi per il teatro. Scrive su commissione per lo Stabile di Parma, lo Stabile di Napoli, lo Stabile di Roma, il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio. Realizza su commissione di RadioRai3 il documentario radiofonico, Il vuoto, e l'atto unico Non parlo di me per i Teatri alla radio di Mario Martone. Ha collaborato come editorialista settimanale per il quotidiano 'Il Messaggero' nell'anno 2006-07 e per diverse riviste di Letteratura Contemporanea, tra cui Reset e Accattone. È stata docente di scrittura scenica presso il centro di scrittura teatrale diretta da Rodolfo Di Giammarco. (dal 2007-08). Dal 2006 dirige seminari di teatro per la Regione Lazio, la Provincia di Roma, sia per attori che per adolescenti ed anziani. In cinema come attrice ha lavorato tra gli altri con Nanni Moretti, Michele Placido, Ettore Scola, Marco Bellocchio, Pupi Avati, Gabriele Muccino. Sta scrivendo su commissione della Triennale di Milano sul tema; “La Nutrizione del Pianetaâ€? per il Teatro della Triennale stagione 2011-2012 www.shortthratre.it www.eleonoradanco.wordpress.com"
maggio 01, 2008
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SHORT THEATRE - Eleonora Danco - Squartierati


"Macro Testaccio Eleonora Danco 6 settembre ore 22.30 - padiglione B lettura 25' SQUARTIERATI racconto di Eleonora Danco musiche scelte da Marco Tecce ""Squartierati"" mi è stato commissionato da Maria Ida Gaeta per il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio, per la serata dedicata ad Elsa Morante. Mi sono ispirata ai luoghi romani narrati dalla scrittrice nei suoi romanzi. Il quartiere San Lorenzo, citato ne 'La storia'. Ho lavorato sulla realtà, rimanendo in superficie. Sono andata nel quartiere per giorni, in diversi orari. Ho intervistato molti abitanti storici di San Lorenzo, queste voci sono entrate nel racconto dando vita a flash, frammenti mischiati a quelli della protagonista che torna a San Lorenzo in cerca di una casa in affitto, vagando nelle strade dove anni prima aveva vissuto. Un flusso tra immagini, ricordi e realtà. Mi sono mantenuta sulla vitalità  del luogo, senza troppo rimpianto per il passato e lontana da rimandi politici o sociali, un pezzo di storia che se ne va, con noi sopra. ELEONORA DANCO è autrice, regista e attrice teatrale. I suoi testi scritti diretti, sono rappresentati nei maggiori teatri della scena nazionale: Nessuno Ci Guarda, Me Vojo Sarvà, Ero Purissima, Sabbia, Intrattenimento Violento, Scroscio, Ragazze al muro.E' stato recentemente pubblicato per minimumfax, 'Ero purissima' raccolta di una parte dei suoi testi per il teatro. Scrive su commissione per lo Stabile di Parma, lo Stabile di Napoli, lo Stabile di Roma, il Festival Internazionale delle Letterature di Massenzio. Realizza su commissione di RadioRai3 il documentario radiofonico, Il vuoto, e l'atto unico Non parlo di me per i Teatri alla radio di Mario Martone. Ha collaborato come editorialista settimanale per il quotidiano 'Il Messaggero' nell'anno 2006-07 e per diverse riviste di Letteratura Contemporanea, tra cui Reset e Accattone. È stata docente di scrittura scenica presso il centro di scrittura teatrale diretta da Rodolfo Di Giammarco. (dal 2007-08). Dal 2006 dirige seminari di teatro per la Regione Lazio, la Provincia di Roma, sia per attori che per adolescenti ed anziani. In cinema come attrice ha lavorato tra gli altri con Nanni Moretti, Michele Placido, Ettore Scola, Marco Bellocchio, Pupi Avati, Gabriele Muccino. Sta scrivendo su commissione della Triennale di Milano sul tema; “La Nutrizione del Pianetaâ€? per il Teatro della Triennale stagione 2011-2012 www.shortthratre.it www.eleonoradanco.wordpress.com"
maggio 01, 2008
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I SOLDI NON SERVONO A NIENTE 2° parte


Teatro Nino Manfredi dal 20/03 al 1/04/ 2012 "I SOLDI NON SERVONO A NIENTE" di Nino Marino, con FRANCESCO PANNOFINO, EMANUELA ROSSI, Paolo Perinelli , Andrea Lolli, Felice Della Corte, regia Claudio Boccaccini. Perché un barbone con tanto di abiti stracciati e barba lunga insiste tanto per entrare nel lussuoso appartamento di una ricca e bella signora, sostenendo addirittura di essere il marito appena uscito di galera della signora medesima? Qual è il vero ruolo dell'affascinante politico rampante, inquisito, maneggione... e soprattutto perché vive nella stessa lussuosa casa della ricca signora? Qual è il " terribile " segreto che tiene imprevedibilmente legati i destini dei tre e di tutto questo? Cosa ne sa l'ineffabile maggiordomo plurilaureato ? Un caleidoscopio esilarante zeppo di equivoci e colpi di scena creato dallo stesso autore di "Gente di facili costumi". Una commedia italiana che, tra risate e divertimento, riesce nello stesso tempo a raccontarci anche una tenera e commovente storia d'amore.
maggio 01, 2008
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ERA UNA NOTTE DI LUNA...


Teatro 2003 "ERA UNA NOTTE DI LUNA" un percorso nel Teatro di Sandro Gindro, Gennaro Cannavacciuolo, Franco Castellano, Alberto Di Stasio, Maurizio Micheli, Gloria Pomardi, drammaturgia e regia di Marco Mattolini. Pianoforte Francesco Pezzella, sassofono Massimo Quattrini, visual elettronici Guido Laudani e Andrea Zingoni. Rassegna Stampa: Nico Garrone: 'sandro Gindro, chi era costui? Pochi, soprattutto delle ultime generazioni, lo sapranno. Eppure è stato un personaggio importante nella vita culturale di Roma'. Daniele Scalise: 'un padre nobile, che parlava di una sessualità  libera, consapevole e fulgida riuscendo a stupire, scandalizzare, affascinare, irritare e far discutere, capace di far parlare molti che, se non l'avessero incontrato, sarebbero soffocati nell'afasia'. Renato Nicolini: 'Un intellettuale che una grande città  come Roma è capace di alimentare ed insieme nascondere al suo interno'. E Roma, attraverso questa rassegna intitolata L'odore dell'inconscio vuole ricordare o far conoscere un torinese poliedrico che l'ha profondamente amata. Era una notte di luna, forse una calda e tenerissima notte di luna romana, ideale per un percorso nel teatro di Gindro. Una notte per calarsi in storie che raccontano del maschio e della femmina di oggi, resi da un attore che ne ha indagato a fondo l'animo come psicoanalista e drammaturgo. Sandro Gindro: 'Roma riesce ad essere bella sempre, come lo è stata nel passato e sarà  certamente anche nel futuro, perchè nella città  si annida qualcosa che è il sogno di qualcuno, la fantasia di molti: Roma è la capitale del mondo; ma Roma è anche un paesino sperduto che racchiude dentro di sè un mistero'.
maggio 01, 2008
 

Pene d'amor Perduto in 3D!


"Pene d'Amor Perduto di Shakespeare è una farsa romantica, una commedia dal finale agrodolce, tanto divertente e leggera da sembrare impossibile che ancora qualcuno leggendola abbia voglia di farne uno spettacolo. Certi valori, un certo modo di amare, una certa poesia, una precisa parte del genere umano è scomparsa nei secoli, sostituita, dimenticata, consumata. In un immaginario Circo senza memoria, animato da una famiglia di esseri perfettamente idioti, vuoti, senza esperienza, senza ricordi, senza consapevolezza, drammaticamente divertenti ecco che riaffiorano i resti, i brandelli, del relitto storico, le parole di Shakespeare. L'atmosfera è surreale, tesa e le risate diventano singhiozzo, strozzano uscendo. Tutto è sospeso sul filo del trapezio vuoto e molle di questo circo nel quale gli artisti non sanno fare più nulla, non sanno giocolare, non sanno far ridere, non hanno animali feroci da mostrare e dove per vedere le cose in profondità (non solo in altezza e in lunghezza) ecco che veniamo invitati ad indossare occhialini in 3D. ""C'è qualcosa che non va. Tira una brutta aria. C'è da avere paura... La follia è padrona della scena, così come il nonsense e la degenerazione dei generi. Ogni tanto appare l'opera di Shakespeare che però viene velocemente fagocitata da una coreografia di cowboy. Il coniglio è molto più razionale del mago, ha preso il sopravvento su di lui e lo tiene chiuso in gabbia. Quando lo libera è tutta un'esplosione di incontenibile idiozia. Torna Shakespeare (lui in persona) per fare a gara con uno del pubblico a chi è più romantico. Poi ci sono i sogni che sgretolano al sole cocente della quotidianità. E gli amori che appassiscono. La giovane equilibrista che soffre di vertigini anche a stare in piedi, la soubrette col secchio in un piede (o viceversa), il sogno di volare, Philippe Petit... lui c'è riuscito! Barbie e Ken acrobati mozzafiato, tutti i clown cattivi sfidano il pubblico a pallonate, James il pistolero, la donna barbuta (Bin Laden?), la professoressa dagli occhiali stretti, la Rumba dei Rimba (numero internazionale) che tutti ballano male, molto male... torna Shakespeare, le coppie si corteggiano, si balla, eros (non Ramazzotti), riso amaro (non Ramazzotti), gran finale di separazioni, amori impossibili, lacrime e popcorn... tutto questo in 3D!"""
maggio 01, 2008
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SPORT. Una piece di Elfriede Jelinek - secondo studio


progetto in pi√π studi in prima nazionale traduzione e performance Roberta Cortese coproduzione Satyrikon / Festival delle Colline Torinesi / Associazione 15febbraio / Fondazione TPE / Centro RAT SECONDO STUDIO: video Roberta Cortese e Lorenzo Fontana; disegno Luci Luigi Chiarella; regia Lorenzo Fontana
maggio 01, 2008
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MANGIAMI L'ANIMA


maggio 01, 2008
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TTEATRONAUTI DEL CHAOS - di Marco PalladiniEATRONAUTI DEL CHAOS - di Marco Palladini


Presentazione del libro di Marco Palladini, fatta da Sandro Piccioni, Valentina Valentini, Attilio Scarpellini.
aprile 29, 2008
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DOLL IS MINE


"DOLL IS MINE di Katia Ippaso con Cinzia Villari sassofono e clarinetto Michele Villari fisarmonica midi Roberto Palermo luci Camilla Piccioni mise en espace Lorenzo Profita Liberamente ispirato a due romanzi della letteratura giapponese, La casa delle belle addormentate di Yasunari Kawabata, considerato il ""capolavoro della decadenza"" (1960), e Sonno profondo di Banana Yoshimoto (1989), Doll is mine è stato scritto per Cinzia Villari, è concepito come un monologo in cui la parola si carica di segni poetici e trame musicali e si sviluppa in una mise en espace. La protagonista è una ragazza che fa un mestiere 'impossibile' ed estremo: accompagna i clienti nel sonno. Un lavoro diffuso nel Giappone contemporaneo, che si nutre di sintomi ambigui, rivelando al tempo stesso un malessere collettivo e una soluzione poetica alla 'tragedia della notte'. In questa 'casa delle belle addormentate? gestita da una padrona di imperativi kafkiani, si presentano prevalentemente uomini in preda ad ossessioni e fobie. Chiusa nella sua stanza, impossibilitata ad uscire dalla casa, la nostra protagonista è costretta a subire i loro umori incontrollati e i racconti delle loro vite andate. Un catalogo di perversioni ""dolci e mortali"" che si nutrono di umori segreti, scambiati di notte e anche di giorno, tutte le volte che un essere umano ammette un altro spettatore allo spettacolo impudico e drammatico del proprio sonno."
aprile 29, 2008
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BENZINA


Teatro Colosseo, 2002, "BENZINA" regia di Daniele Falleri con: Loredana Cannata, Elodie Treccani, Cinzia Mascoli, Alberto Bognanni e la partecipazione di Valeria Mafera. "Benzina" è in origine un romanzo, scritto da Elena Stancanelli, diventato in poco tempo un piccolo 'caso', per l'originalità con cui viene descritto il binomio amore (omosessuale) - morte. Non ci volle molto per capire che una storia così ben congegnata potesse essere trasferita sul palcoscenico teatrale e sul set cinematografico, e così è stato. La lungimiranza di Lorella Morlotti ha fatto si che 'Benzina' potesse diventare una 'pièce' teatrale al tempo stesso in cui un altro produttore ne acquistava i diritti cinematografici. La rappresentazione realizzata al Teatro Colosseo di Roma, intriga, diverte, appassiona e lo spettacolo mantiene fede alle aspettative. Merito di Daniele Falleri, che ha portato in scena una sua lettura del romanzo, che per motivi 'tecnici' e per abitudine nel lasciare un personale 'segno' in tutte le sue opere, fa di 'Benzina' un'opera imperdibile. Ma i meriti di Falleri, affermato regista teatrale ma anche ricercato collaboratore televisivo ed 'ex attore' non finiscono certo qui: sua anche l'indovinata scelta del cast e in un periodo dove i ruoli si 'regalano' senza riflettere troppo sul rapporto attore - personaggio, questa è proprio una piacevole novità! Loredana Cannata è Stella, un perfetto 'maschiaccio', determinata e innamorata della sua Lenni. Elodie Treccani è Lenni, dolce e insicura, l'animo fragile della coppia. Cinzia Mascoli è la madre di Lenni, uccisa dalle due ragazze ma che ritorna in scena sotto forma di 'essenza' scoprendo per la prima volta la vera natura di sua figlia, i suoi sentimenti, le sue paure, avvicinandosi paradossalmente a lei come mai aveva fatto in vita. Alle tre protagoniste si aggiunge Alberto Bognanni che irrompe nel ruolo di un avventore del distributore, particolarmente attratto da Stella, causando pericolosi inconvenienti alle due ragazze. Lo stile recitativo è azzeccato, e là  dove sono già  note le qualità  istrioniche della bravissima Cinzia Mascoli (Colpo di Luna, Il testimone dello sposo, Viaggi di nozze), davvero sorprendenti sono state Loredana Cannata ed Elodie Treccani. La prima, (protagonista de 'La donna Lupo' di Aurelio Grimaldi e nel cast di 'Senso 45' di Brass) temperamento siculo 'tout court', regge la scena da veterana, con un impatto molto forte nella caratterizzazione di Stella, sicuramente un ruolo non facile. La seconda, (I ragazzi del muretto, Il Verificatore, L'Ospite, Commesse) esprime anche in scena la dolcezza del suo carattere, risultando naturale e al tempo stesso intensa, davvero una piacevole conferma artistica. Riprese e regia video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. BEAT 72
aprile 29, 2008
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SHORT THEATRE 7 / WEST END - Cellule Teatrali: macchine per produrre catastrofi - parte 4 (di 4)


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

École des Maîtres 2012

Cellule teatrali: macchine per produrre catastrofi

parte 4 (di 4) Corso internazionale itinerante di perfezionamento teatrale   maestro Rafael Spregelburd regista assistente Manuela Cherubini   con gli allievi dell'√âcole des Ma√Ætres 2012 Rita Br√ºtt, Robin Causse, √çris Toivola Cayatte, Julien Cheminade, Sofia Correia, Bernardo de Almeida, Sol Espeche, Valentine G√©rard, Vincenzo Giordano, Sophie Jaskulski, Alexis Lameda Waksmann, Fabrizio Lombardo, Emilie Maquest, Adrien Melin, Deniz √ñzdo?an, Aude Ruyter, Giorgia Salari   www.cssudine.it   Teatro INDIA 22 settembre 2012 Roma
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aprile 29, 2008
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Rassegna LET - Uomini o Marionette


Teatro Cometa Off dal 29 febbraio al 2 marzo 2012 rassegna LET - Liberi Esperimenti Teatrali VIII edizione "UOMINI O MARIONETTE" di Heinrich von Kleist con Duccio Camerini, messa in scena di Alfonso Sessa, Dario Falconi e Duccio Camerini. 'E quindi, dovremmo di nuovo mangiare dall'albero della conoscenza per ricadere nell'innocenza? E' Esatto. Questo è l'ultimo capitolo della storia del mondo' da 'Sul teatro di marionette' di Heinrich von Kleist. Il leggendario testo di von Kleist è il punto di partenza per una riflessione sul peso e la sua assenza, sul rapporto tra l'uomo e i silenzi di Dio, tra i segreti dell'inanimato e le infinite domande con cui ogni uomo condisce la sua vita. Che cos'è la marionetta? Un manufatto dell'uomo o un imbaraz- zante specchio? E poi: la marionetta è fatta a nostra immagine e somiglianza o magari è vero il contrario? E ancora: non siamo noi i servi di quell'oggetto che attende il nostro apporto per poter "essere"? E infine: muoverla, indirizzarla, non ci svuota di qualcosa? Insomma. E' nato prima l'uomo o la sua marionetta?
aprile 29, 2008
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