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Un altro Amleto


"Compagnia Sandro Mabellini UN ALTRO AMLETO di Magdalena Barile uno spettacolo di Sandro Mabellini con Mirko Ciotta (Amleto) Valeria Almerighi (Ofelia) Sara Corso (Gertrude) Antonio Grimaldi (Claudio) found footage sound Giuseppe D'Amato in coproduzione con Armunia in collaborazione con Corte Ospitale di Rubiera produzione esecutiva Beat 72 prima nazionale / durata 70' Si entra nel mondo di Amleto attraverso una sorta di ""grande fratello"". Ne è protagonista una famiglia dei nostri giorni, proprietaria di una fabbrica d'armi, alle prese con un figlio che non vuole prendere in mano l'azienda ereditata dal padre. Che se la prende con lo zio e la madre, e ogni tanto pensa di ucciderli. Il linguaggio è quello che una famiglia del genere parlerebbe oggi, quotidiano a tutti i livelli. Il parlato nasconde più che rivelare; le tensioni esplodono in modo del tutto irrazionale. Una saga familiare frammentata, non troppo narrativa. Con le telecamere puntate solo al momento giusto. Sandro Mabellini si è diplomato nel 1992 alla Scuola di Teatro di Bologna, specializzandosi nel 2004 con Luca Ronconi come regista, nel 2007 con la Socìetas Raffaello Sanzio come performer, nel 2009 con Ariane Mnouchkine come attore e nel 2011 con Fanny & Alexander e Jan Fabre sempre come performer. Fra le sue regie, Tu (non) sei il tuo lavoro di Rosella Postorino, Gli straccioni e Il Dottor Gadda e l'Ingegner Manganelli di Tiziano Scarpa, Il gabbiano di Martin Crimp, Qualcuno arriverà di Jon Fosse. Magdalena Barile ha 29 anni. Diplomata nel 2002 all'Accademia d'Arte Drammatica Paolo Grassi. Allieva di Renata Molinari. Vive a Milano dove lavora come autrice televisiva (L'albero Azzurro, Camera Cafè, Affari di famiglia) e teatrale (Amazzonia, Manuel e Miranda, La Maga Olga, In Tumulto, Piombo, Lait, Fine Famiglia, Piccoli Pezzi). Nel 2011 ha pubblicato con Titivillus il volume One Day, finalmente vivere servirà  a qualcosa, in collaborazione con Accademia degli Artefatti). lunedì 4 luglio Castello Pasquini Castiglioncello (LI)"
18.10.08
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SHORT THEATRE 7 / WEST END - Pulp


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

P.A.D.

Pulp

FabrizioParenti: attore-voce; da anni sperimenta i percorsi della letteratura abbinata alla musica Stefano Acunzo: musicista (basso, campionamenti) fondatore del gruppo Memoria Zero Marco Della Rocca: musicista (batteria, percussioni) co-fondatore del gruppo Memoria Zero Teatro INDIA 6 settembre 2012 Roma"
18.10.08
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ANNUARIO DI POESIA 2012


Colosseo Nuovo Teatro 18 Giugno 2012 "ANNUARIO DI POESIA 2012" a cura di Paolo Febbraro, Giorgio Manacorda, Matteo Marchesini. Fondato e diretto nel 1994 e fino al 2005 da Manacorda, pubblicato da Castelvecchi e per due numeri da Gaffi, l'Annuario di poesia è stato l'impresa di critica militante, documentazione e dibattito più vivacemente, "imperdonabilmente" polemica che abbiamo avuto in Italia recentemente.
18.10.08
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UBU REX 2 - Vetri


"progetto e regia elvira frosini con giada oliva, simone zacchini collaborazione artistica daniele timpano, antonello santarelli. produzione kataklisma"
18.10.08
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HOMO HOMINI LUPUS


"GMBM Giovanni Magnarelli a working regr-ss di e con Giovanni Magnarelli Residenza creative Temp d'Image 2010 Von Krahl Theatre Tallin Estoni"
18.10.08
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The Zoo Story


Teatro Dehon 30 Luglio 2008 The zoo story di Edward Albee con Matteo Cotugno e Raffaele Rinaldi per la regia di Marcello Cotugno.The Zoo Story parla principalmente di solitudine, di emarginazione e di come “…alle volte per raggiungere un punto a noi vicino dobbiamo fare un lungo giro per arrivarci dal lato giusto…�. Jerry, uno borderline ma molto lucido e acuto, va al parco dove incontra Peter, un tranquillo padre di famiglia benestante, e cerca di comunicare con lui, di fargli arrivare qualcosa della sua difficile esistenza nell'inferno di un affittacamere nei sobborghi di New York. Peter per carità cristiana lo sta ad ascoltare o almeno così sembra. Però tutto pare rimbalzargli contro, anche quella tremenda storia del cane...Albee riesce a mescolare realismo e assurdo, Williams a Ionesco, a Beckett. Tutto sembra rivelarsi una specie di piano escogitato da Jerry, un novello Jesus che consegna le chiavi (un libro) a Pietro per divulgare il verbo della comunicazione mancata. Una redenzione laica, un sacrificio metropolitano, anche ironico, che rimanda a certi episodi biblici e che lascia ancora oggi colpiti e impotenti davanti al mal de vivre e alla tematica esistenzialista che Camus seppe esprimere così bene in quegli anni. Un risvolto fortemente sociale, di due classi estreme che si incontrano, e in cui il tentativo di Jerry è di azzerare i livelli, di riportare Peter al round zero, che ci ricorda le scimmie e il bastone di Kubrick (“Prendi il bastone prendi il bastone prendi il bastone!�). un livello animale che esploderà improvviso … La messa in scena rispetta il dualismo voluto dall'autore; a dialoghi realistici e tendenti alla `verità in scena' si oppongono la scenografia (un Central Park deviato verso Times Square a monito di simbolo"), le musiche dei Residents, tratte dal recente concept-album "Demons dance alone" dei Tuxedomoon e di Badalamenti con Julee Cruise, e uno spazio delimitato da brevi contributi virtuali che caratterizzano la messa in scena, infatti la scenografia è una webcam che proietta in diretta le immagini di New York: tutto cerca di evidenziare gli spigoli incandescenti che Albee ha messo in onda con questa sua prima commedia. Frutto di trent'anni di esperienza, con debutto all'estero (1959 in Germania) sbocciò come un razzo planetario nella vita sconsolata di Albee come speedy boy alla Western Union. Due estrazioni sociali differenti entrano in contatto. Una ha bisogno di farsi ascoltare, l’altra di non sentirsi aliena alla sofferenza, sensibile allo smarrimento, aperta nei confronti di un altrui dolore che stenta a percepire come proprio. Marcello Cotugno porta in scena l’atto unico di Edwar Albee che mette a confronto uno spiantato in cerca di un contatto e un padre di famiglia che, sulla sua solita panchina, trova la condizione ideale per dedicarsi alla lettura. Il ragazzo percorre a piedi tutta la Fifth Avenue per arrivare di fronte al prossimo, tentare di stimolare la sua curiosità e spegnere la sua diffidenza. Difficile incasellare i discorsi del giovane, anticipare dove vogliano andare a parare, l’odio e il bisogno d’amore a tratti represso al quale tenta di abbandonarsi. La visita allo zoo diviene l’ultimo tentativo di entrare in contatto con un essere, l’ultima occasione per lasciare una strada segnata, tragica, definitiva. La vittima sulla panchina risponde alle regole del caso o è stata scelta per le sue caratteristiche? Con le panchine che avvicinano le due solitudini, una webcam che su uno schermo proietta immagini della quinta strada oggi, foglie secche e giornaletti pornografici, il regista riproduce l’alienazione metropolitana, il volontario insabbiamento delle anime all’interno di solide strutture dalle fondamenta di burro, la difficoltà di convivere con un prossimo sempre più attaccato e distante. Ad un inizio di studio, di scioglimento anche per gli interpreti, segue un crescendo che incupisce e paralizza nell’attesa dell’evento che libera quando l’agognato contatto drammaticamente si stabilisce. Tra gesti d’affet
18.10.08
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SHORT THEATRE 7 / WEST END - Adishatz / Adieu


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SHORT THEATRE 7 / WEST END

Jonathan Capdevielle (FR)

Adishatz / Adieu

ideazione e interpretazione Jonathan Capdevielle disegno luci Patrick Riou direzione tecnica e suono Christophe Le Bris collaborazione artistica Gis√®le Vienne sguardo esterno Mark Tompkins assistenza al suono Peter Rehberg assistente artistica per la tourn√©e Jonathan Drillet con la partecipazione di ECUME, ensemble corale dell‚Äôuniversit√† di Montpellier ‚Äì direzione musicale Sylvie Golgevit con Paco Lefort, Jean-Luc Martineau, Tao Mezarguia, Kevin Thiolon, Benoit Vuillon. ringraziamenti a Aur√©lien Richard, Mathieu Grenier, Jean-Louis Badet, e a Barbara Watson e Henry Pillsbury   con il supporto di DACM e l‚Äô√©quipe tecnica di Quartz, Sc√®ne Nationale de Brest produzione e distribuzione Bureau Cassiop√©e in coproduzione con Centre Chor√©graphique National de Montpellier Languedoc Roussillon dans le cadre de domaines (FR), Centre Chor√©graphique National de Franche-Comt√© √† Belfort dans le cadre de l‚Äôaccueil studio (FR) et BIT Teatergarasjen, Bergen (NO). con il sostegno di Centre National de la Danse per la concessione delle sale prove   www.bureaucassiopee.fr   Teatro INDIA 5 settembre 2012 Nell‚Äôambito di TransARTE spettacolo in francese con sovratitoli in italiano"
18.10.08
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LEI è Rossella Or


"LEI testo, ideazione scenica e interpretazione di Rossella Or collaborazione scenica Mario Prosperi intervento pittorico Gianfranco Ucci nastro redatto da Paolo Mudugno con brani di Antonello Neri, Eick Satie, Alvin Curran, Keith Jarrett Venerdì 11 novembre 2011 Colosseo E-Theatre.it Roma"
18.10.08
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Le vie dei festival 2011 - THE FESTIVAL


Teatro India 15 Ottobre 2011 "THE FESTIVAL" di e con Antoine Fraval, Guy Dartnell, Molly Haslund, Nina Tecklenburg, Paul Gazzola, drammaturgo David Williams, direttore musicale Paul Dale-Vickers, light design Rebecca Curtis, scene e costumi Lone Twin Theatre, direttore organizzativo Gwen Van Spijk, la compagnia ringrazia Cynthia Whelan e Nadia Cusimano per il loro contributo a Catastrophe Trilogy direttori artistici Gary Winters & Gregg Whelan, dai festival Kunsten Festival des Arts Brussels, Uovo Performing Arts Milano, Huis De Werf Utrecht, Salisbury Festival, Homo Novus Festival - Riga. The Festival è una storia semplice che parla di amore e di attesa, di famiglia e di amicizia, del quotidiano e dello straordinario. Due vite s'incrociano ad un festival di musica e i loro universi privati ne risultano irreversibilmente cambiati. Gioioso e divertente, irresistibilmente avvincente e caldamente ottimistico.The festival è un lavoro curioso, che poco ha dello spettacolo teatrale, eppure non sarebbe facile neppure classificarlo diversamente. In uno spazio scenico con sedie e tavoli, si racconta la storia dell'incontro fra due ragazzi, che, presi dalla passione musicale, si innamorano e felicemente (almeno per lei) si separano, passando per un festival musicale. Lo spettacolo si svolge tra gag comiche, momenti di canto corale e spiegazioni al pubblico, che raccontano ciò che i personaggi vivono nella loro interiorità, con una semplicità quasi esasperata.Dal festival Uovo di Milano è stato scelto lo spettacolo della compagnia britannica di Gregg Whelan e Gary Winters, che affronta in modo curioso e particolare performance urbane, progetti di strada e spettacoli, girando l'Europa e portando con sè una ventata di ottimismo. Il gruppo Lone Twin Theatre che si propone di guardare il mondo, sorridere e cercare nel teatro segni di speranza, per le Olimpiadi culturali di Londra 2012 sta costruendo una barca con pezzi di legno donati da migliaia di persone, legno che ha giocato un ruolo importante dei donatori. http://www.lonetwin.com, http://www.uovoproject.it
18.10.08
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Le vie dei festival 2011 - Report dalla città fragile


Teatro India 12 Ottobre 2011 Le vie dei Festival XVIII - "Report dalla città  fragile" liberamente tratto dal romanzo 'Atlante delle norme e dei salti' di Gigi Gherzi. Teatro dell'Argine e Olinda. Le vie dei festival XVIII edizione. Con Gigi Gherzi, scene di Gabriele Silva e Pietro Floridia, aiuto regia Anna Serlenga, regia di Pietro Floridia. La città  è diventata fragile. Come le vite dei cittadini, segnate da ansie e rincorse. Lo spettacolo apre davanti agli spettatori la mappa di una città. Percorsa dalle storie degli abitanti, dei personaggi incontrati, da installazioni artistiche. Allo spettatore il compito di regalare, ogni sera, nuove storie alla mappa, di dialogare con le vite dei personaggi, raccolte attraverso interviste, nelle città  e all'interno dell'ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano. Allo spettatore il compito ogni sera d'inventare e comporre un nuovo disegno della città, di costruire una nuova mappa, di raccontare e sognare i salti che permettono alle nostre città  di ritornare ad essere territorio degli incontri, delle scoperte, delle invenzioni.
18.10.08
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L'Origine del Mondo I - Lucia Calamaro


SANTARCANGELO41 L'ORIGINE DEL MONDO ritratto di un interno I parte scritto e diretto da Lucia Calamaro con Daria Deflorian, Federica Santoro luci Gianni Staropoli scene Marina Haas aiuto regia Francesca Blancato, Alessandra Di Lernia produzione ZTL_pro coproduzione Armunia Festival e Santarcangelo 41 Teatro Petrella 16 luglio 2011 Longiano www.santarcangelofestival.com
18.10.08
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Eroi


Appennino Tosco-Emiliano 2007 "Eroi" di Alessandro Berti, dall'opera poetica di Claudio Damiani, con: Alberto Bellandi, Beatrice Bernardi, Alessia Malusà, Eleonora Saggioro e con Arturo Bellandi, musiche originali Andrea Biagioli. Proposta di un momento di quiete e di poesia dentro il caos dell'oggi.
18.10.08
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