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IL SENSO DELLA LOTTA


Colosseo Nuovo Teatro 10/12/2007 "Il senso della lotta" riflessioni sulla poetica di M. Houellebecq. Regia di Pierpaolo Sepe. Testo di Francesca Manieri. Interpreti: Luigi Biondi, Alessandro Giallocosta, Fabrizio Ferracane, Francesco Forni, Diego Sepe. In un futuro tanto vicino da essere arcaico. In un luogo così fetido da essere ogni luogo. In una lotta così bestiale da essere amore. Due fiere identiche e diverse, due cloni, si dimenano nelle catene della rabbia, si macerano in una disperazione senza più speranza. Languono e si struggono per una mancanza che non ricordano. Come due rabdomanti impazziti invocano la sorgente di un'acqua ormai prosciugata. La specie è sopravvissuta a se stessa sotto forma di essere mutilato. I corpi non conoscono più dolore: non c'è limite alcuno allo smarrimento. Eppure. Come a volte la pioggia cade battente e senza limiti in ogni dove tranne che in un segmento invisibile di terra che resta asciutto, intonso, oltre ogni pretesa, così, in una ferita incrostata della carne si apre l'abisso mal chiuso della salvezza. E ciò che resta in dono di questo infinito disorientamento, di questa perdita senza tregua è il volto oscuro dell'altro, il baratro di ciò che è inconoscibilmente umano. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
novembre 04, 2008
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ESSE


"Esse opera musicata per un'attrice con Gabriella Rusticali, scrittura video Monica Petracci al basso di Davide Garattoni alla chitarra Federico Codice' Esse opera musicata per un'attrice con Gabriella Rusticali, , scrittura video Monica Petracci al basso di Davide Garattoni alla chitarra Federico Codice' Si parte da quella parte mancante che spinge ad uscire, quel 're' finale che segue 'esse', nella parola essere. Esse, le moltitudini che ci abitano sono anche acqua, terra, aria. Il fuoco è energia che tutto brucia. Le moltitudini che ci hanno preceduto riposano in noi. La domanda è: ""Perchè le cose hanno lasciato il posto alle parole?"". E non si dice mai abbastanza ""Basta con tutto questo rumore e ascolta dove non vedi"". Poter fermare la realtà, le cose, nelle parole, è illusione. Come è illusione fermare lo scorrere. Esse - Re del tempo verticale, dove vibra il cuore, dove la testa testimonia ma non comanda al ascolto, dove femminile e maschile non si distinguono. L'orecchio riceve e trasmette al cuore e la bocca resta aperta senza parole, con ancora una memoria depositata o risvegliata in noi. Gabriella Rusticali e Monica Petracci, due artiste che si misurano con un tempo fisico in questo spazio, guidate dal ritmo della chitarra di Federico Codice' e dal basso di Davide Garattoni. Sono indipendenti mondi, in simbiosi che danno corpo a quest'opera. Abbiamo scelto di tenere lo spazio libero da scenografie e di avere solo oggetti necessari alle azioni. Le immagini via via si materializzano guidate dai ritmi sonori, dando corpo al luogo, lasciando spazio all'immaginario dello spettatore. L'attrice indossa un abito da sera colore blu notte, come per una festa che forse non ci sarà  mai o forse c'è già  stata. Memoria e presente sono strettamente intrecciati qui. Le immagini sommergono spazio e attrice, diventando un tutt'uno. Immagini canto suono e musica dal vivo si stagliano alternandosi, per tutta la durata dell'opera. Ritmo e armonia guidano gli astanti presenti, ognuno con la propria arte. La poesia è la gioia che si sprigiona nel corpo di un animale o di una foglia animata dal vento. Quella parte mancante il vuoto che separa gli elementi è in noi. Noi non lo sappiamo ma è il vuoto il vero re e padrone. In questo tempo bombardato dal rumore di troppe parole, non c'è altro da aggiungere; se non spostare l'attenzione verso un ascolto. Essere detti prima di dire. E' un respiro, un non spazio, un non tempo. FESTaCASA 00 principio d'ascolto a cura di Chiara Pirri 19 settembre 2010, via del Mandrione 451, casa Pirri-Valentini Quando si ha bisogno di condividere ciò che amiamo e che ci rappresenta è possibile trasformare la propria casa in un luogo di arte e di festa, in un luogo di ascolto e partecipazione. 'Principio d'ascolto' è la serata pilota di FESTaCASA, un esperimento che vorremmo diventasse un contagio. L'intimità  di una casa che si dilata invita artisti e ospiti a confrontarsi con il sentimento racchiuso nelle sue pietre, nella sua terra, nella geometria delle sue linee, nelle foglie, più della scatola nera del teatro tradizionale, richiede capacità  d'ascolto ed improvvisazione. Mettersi in gioco, rischiare, accogliere ed offrire ciò che di più intimo abbiamo è ciò di cui abbiamo bisogno. Cercare nuove strade, nuovi luoghi, nuovi modelli di produzione per poter continuare a porsi in ascolto e, forti di un equilibrio vulnerabile, inseguire un obiettivo in cammino, in solitudine e in condivisione."
novembre 04, 2008
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Aldes/NEL DISASTRO - parte VIII de IL MIGLIORE DEI MONDI POSSIBILI


"8/9/2010 ore 19:30 Teatro La Pelanda Teatro 2 di Roberto Castello, Alessandra Moretti, Mariano Nieddu, Caterina Basso, Claudia Catarzi, Barbara Toma, Stefano Questorio, Dario La Stella. Durata 1h 30' E' uno spettacolo corale che attraverso la danza, la voce e la parola da vita ad una surreale e grottesca rappresentazione della tragedia individuale e del disastro collettivo di un tempo e di un paese sconcertanti."
novembre 03, 2008
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UBU REX - TERZO MILLENNIO


  • Titolo: UBU REX - TERZO MILLENNIO
  • Adattamento e Regia: Renato Giordano
  • Tratto da: Ubu re di Alfred Jarry
  • Luogo di debutto: Teatro Tordinona (Roma)
  • Cast (Edizione 2008): Inclusi attori della compagnia stabile del Tordinona e allievi dell'Accademia.
  • Genere: Satira politica / Grottesco
  • Produzione: Teatro Tordinona / Centro di Ricerca Teatrale

Sinossi
In questa versione del "Terzo Millennio", Renato Giordano traspone la figura di Padre Ubu — icona della stupidità e della bramosia di potere — in uno scenario futuribile e degradato. Il protagonista non è più solo un usurpatore di regni, ma il simbolo di un'umanità che, all'alba del nuovo millennio, ha sostituito l'etica con l'avidità sfrenata e il consumo compulsivo.
La trama segue l'ascesa al potere di Ubu che, spinto dalla sanguinaria e ambiziosa Madre Ubu, stermina la famiglia reale per impossessarsi del trono. Lo spettacolo utilizza un linguaggio visivo forte, ispirato all'estetica dei fumetti e dei videogame, per sottolineare l'assurdità di una società dove il potere è un gioco grottesco basato sulla prevaricazione fisica e verbale, rendendo l'opera di Jarry più attuale che mai.
novembre 03, 2008
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PRIMI PASSI SULLA LUNA


Brano iniziale dello spettacolo di Andrea Cosentino presenteto a 'short theatre' al Teatro india-Roma
novembre 02, 2008
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TURANDOT


Teatro Potlach "TURANDOT" Regia: Pino Di Buduo, Drammaturgia: Clelia Falleti, Scenografia: Luca Ruzza, Con: Daniela Regnoli; Nathalie Mentha; Alessandro Cavoli; Lara Patrizio; Maurizio Stammati. "La principessa maga che uccise chi l'amò". Dedicato a Vachtangov, a Craig e a tutti i sognatori del Teatro. La principessa Turandot sapiente e crudele è l'eroina d'una novella orientale del XIII secolo che è passata nella letteratura europea con la celebre fiaba teatrale di Carlo Gozzi. La storia è ambientata a Pechino in una corte inverosimilmente popolata da maschere veneziane della Commedia dell'Arte. A questa fiaba teatrale, alla versione musicata da Puccini, alla rielaborazione di Bertold Brecht e allo spirito giocoso del famoso allestimento scenico di E. B. Vachtangov, l'allievo prediletto di Stanislavsklj, si ispira questa rielaborazione. Cinque attori riempiono lo spazio di azioni dando vita ad una folla di personaggi. Ma lo spettacolo ha un altro importante elemento ispiratore, ed è il bel canto italiano. Arie d'opera e romanze (da Caldara a Gluck, da Piccinni a Paisiello, etc.), cantate dagli attori stessi, si intrecciano con la storia, creando uno splendido impasto sonoro. La favola è nota. Calaf, principe straniero è disposto a dare la vita per conquistare Turandot, la bella principessa di profonda sapienza e di crudeltà sovraumana che uccide gli sprovveduti che la amano. E' un viaggio iniziatico il suo, il passaggio ad un grado diverso di conoscenza. Il Principe si mette in viaggio e compie così il suo destino. Sogna Calaf o è sveglio? L'incanto è rotto e si ritrova vecchio.
novembre 02, 2008
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Atelier sul Mare e fiumara d'arte - Rito della luce


Atelier sul Mare e fiumara d'arte,Rito della luce , Piramide 38° Parallelo, solstizio d'estate, 17-21 giugno 2011
novembre 02, 2008
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SEI SOTTO SETTE DUNQUE SEI


Colosseo Nuovo Teatro 24 Agosto2011 Video lettura recitata di "SEI SOTTO SETTE DUNQUE SEI" di Francesco Gambaro con Luigi Rigoni - attore, girato da Ulisse Benedetti a cura di Simone Carella. Prova2
novembre 02, 2008
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Si potrebbe cominciare dalla fine


Si potrebbe cominciare dalla fine di Paolo Modugno, con Galatea Ranzi, regia di Marco Andriolo, testo di Paolo Modugno, musiche di Claudio Giglio. Al Teatro Bellini di Palermo
novembre 02, 2008
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ZEROGRAMMI - Teatrofficina Zerogrammi


Premio Miglior Spettacolo Festival Giocateatro 2009 Primo Premio di Coreografia Festival OrienteOccidente 2008 regia, coreografia ed interpretazione Stefano Mazzotta ed Emanuele Sciannamea musiche Erik Satie collaborazione all'allestimento e luci Chiara Guglielmi una produzione Cie. Zerogrammi INFO: http://www.zerogrammi.org/it/zerogrammi.html
novembre 02, 2008
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LE IDI DI MARZO


Teatro Beat 72 1983 "LE IDI DI MARZO" musical con Roberto Caporali
novembre 02, 2008
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IL BURATTINAIO


Beat 72 marzo 1983 "IL BURATTINAIO" di e con Donato Sannini facente parte del gruppo di attori-registi toscani quali Roberto Benigni e Carlo Monni che avviano forme di spettacolo popolare di strada ma anche di tipo sperimentale con Lucia Poli. Riprese video Ulisse Benedetti per l'archivio storico dell'Ass. Cult. Beat 72
novembre 02, 2008
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