Ultimi Video

#ALTROKESUPERMAN

TEATRO TORDINONA 19 Maggio 2015
#ALTROKESUPERMAN
Scritto da Luca Gaeta & Salvatore Rancatore
Musiche live SUPERTUMBP "BAD" ORKESTRA
con Salvatore Rancatore live music Giuseppe Coglitore Roberto Tavano Iaco Posky
regia Luca Gaeta
Grafica Carlo Vignapiano
Foto Angeles Parrinello
Organizzazione Lidia Varsalona e Paolo Longo
Comunicazione Stefania D'orazio
Collaborazione artistica KILLTHE PIG
Due Supereroi (per questa speciale edizione addirittura 4)
Una sala hobby.
Una festa di compleanno.
Il tempo delle mele.
Il cielo stellato dove volare. Un sogno grande come il mantello di SUPERMAN.
Il primo party-theater dell'universo.
Una parola d'ordine: l'amore è la vera Kriptonite.

NOTE DI REGIA
"Ecco, io vi insegno il superuomo:
egli è questo fulmine, egli è questa follia!" Friedrich Nietzsche - Così parlò Zarathustra Da sempre i Supereroi sono la risposta degli uomini ai momenti di crisi nelle società.
Sogni materiali in cui investire per uscire dal momento negativo.
Sono quel segno + che ci vive dentro e che è poi la risposta all'oblio del tempo.
Ci vuole energia per vivere, ci vuole energia positiva per vivere i tempi di crisi.
Essere Supereroe oggi è semplicemente dire di essere, senza se e senza ma.
Essere tempo, essere azione, essere costruzione di qualcosa che superi il Male (qualsiasi nome abbia il male): costruire per superare il buio con una scintilla di astuzia e poesia. Essere Supereroi è essere attore, musicista, artista che proprio in momenti come questo sono le specie a più rischio d'estinzione.
Essere Supereroi è essere genitori, è avere la forza di dare speranza e gioia al nostro futuro.
Essere Supereroi è vincere contro ogni pronostico.
Essere Supereroi è indossare quelle tutine e quei mantelli che rendono la lotta contro l'oscurità sempre divertente.
Essere Supereoi è non aver paura di avere speranze e non sentir imbarazzo nell'essere entusiasti, mai.
Essere Supereroi è essere qui ed ora.
3.6.15
  ,

ACTARUS

Teatro Biblioteca Quarticciolo 16 maggio 2015
ACTARUS. La vera storia di un pilota di robot
di DoppioSenso Unico e Claudio Morici
con Luca Ruocco e Ivan Talarico
reading galattico di DoppioSenso Unico dal romanzo di Claudio Morici in anteprima mondiale. Con la loro recitazione forzata ed innaturale Luca Ruocco ed Ivan Talarico danno voce ad Actarus e agli altri personaggi del romanzo di Morici (Meridiano Zero edizioni, 2007), che reinterpreta il mito originale giapponese in chiave decadente e sarcastica. Intervallati dalle musiche originali del cartone animato Ruocco e Talarico distruggeranno il male senza muoversi dai loro leggii.
28.5.15
  ,

EMINA OrfaniRoboT: un ORFANOROBOT e l’ANIMEUCRONIA

Teatro Biblioteca Quarticciolo 15 maggio 2015
con Davide Tarò / Overcast
EMINA OrfaniRoboT: un ORFANOROBOT e l’ANIMEUCRONIA
performance live dell’autore Davide Tarò con musiche originali degli Overcast che leggerà (col volto nascosto dalla maschera da OrfanoRoboT) ampi stralci dal suo romanzo EMINA OrfaniRoboT (001 Edizioni).

di e con Daniele Timpano
ECCE ROBOT! Cronaca di un’invasione – ritorna a Roma lo spettacolo Cult sulla Goldrake Generation scritto, diretto interpretato da Daniele Timpano nel 2007. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Mazinga, Goldrake) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV nell’Italia delle stragi, del rapimento di Aldo Moro, delle Brigate Rosse, dell’ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni. Tra resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la trama di Mazinga Z) e ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste), lo spettacolo è il divertito e autocritico racconto di una generazione che, ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva tra robot d’acciaio.

un progetto di Daniele Timpano e DoppioSenso Unico Una piccola rassegna che si propone di investigare, attraverso l’esplorazione di alcune produzioni artistiche originali (letterarie, teatrali, musicali) l’influenza su alcune generazioni di italiani, cresciuti tra gli anni 70 e gli anni 80, di questo ampio corpus insieme mitico e mass-mediatico costituito dall’animazione giapponese. Un corpus mitologico contemporaneo che ha nutrito l’immaginario di quella che oggi è la generazione dei più o meno quarantenni, la generazione dei precari, dei “lavoretti”, dei “mille euro al mese” (quando sono fortunati). Era questo il mondo che ci avevano promesso da bambini? Era questa l’Italia a cui andavamo incontro? Goldrake age addio, addio happy days.
28.5.15
  ,

Ecce Robot!

Teatro Biblioteca Quarticciolo 15 maggio 2015
ECCE ROBOT!
di e con Daniele Timpano
Cronaca di un’invasione – ritorna a Roma lo spettacolo Cult sulla Goldrake Generation scritto, diretto interpretato da Daniele Timpano nel 2007. Ispirato liberamente all’opera di Go Nagai (Jeeg Robot, Mazinga, Goldrake) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV nell’Italia delle stragi, del rapimento di Aldo Moro, delle Brigate Rosse, dell’ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni. Tra resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la trama di Mazinga Z) e ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste), lo spettacolo è il divertito e autocritico racconto di una generazione che, ignara di vivere negli anni di piombo, cresceva tra robot d’acciaio.

un progetto di Daniele Timpano e DoppioSenso Unico
Una piccola rassegna che si propone di investigare, attraverso l’esplorazione di alcune produzioni artistiche originali (letterarie, teatrali, musicali) l’influenza su alcune generazioni di italiani, cresciuti tra gli anni 70 e gli anni 80, di questo ampio corpus insieme mitico e mass-mediatico costituito dall’animazione giapponese. Un corpus mitologico contemporaneo che ha nutrito l’immaginario di quella che oggi è la generazione dei più o meno quarantenni, la generazione dei precari, dei “lavoretti”, dei “mille euro al mese” (quando sono fortunati). Era questo il mondo che ci avevano promesso da bambini? Era questa l’Italia a cui andavamo incontro? Goldrake age addio, addio happy days.
26.5.15
  ,

Petimus Rogamus

Teatro Tordinona 29 Aprile 2015
PETIMUS ROGAMUS
scritto da Marco Bilanzone e diretto da Lorenzo Montanini.
Con Carlotta Piraino, Daniel Plat, Mersia Valente, Diego Venditti
Semifinalista Roma Fringe Festival 2014 (nomination miglior regia)
Commedia grottesca su una società sempre più strutturata per preconcetti e pregiudizi. Istantanea di un uomo e una donna intrappolati nei loro sorrisi, in gesti ripetuti all’infinito, come burattini di un incantato carillon, maschere grottesche racchiuse nel caleidoscopio colorato di un gioco per bambini. La loro esistenza è condizionata dal Tempo scandito dal potere ancestrale di una papessa nana, chiamata ad oliare il sistema perché continui a girare senza sosta. Accanto a lei un uomo solo, maggiordomo del potere, un po’ schiavo, un po’ pazzo che grida e canta gioia e disperazione della sua solitudine, prima di tornare anche lui a farsi ingranaggio di quel motore che trita tutto, amore, felicità e ragione. Due linguaggi teatrali diversi, due viaggi distanti e paralleli, attraverso la solitudine dell’uomo.
25.5.15
 

Rapsodia in Gershwin

Teatro di Villa Torlonia 16 maggio 2015
Rapsodia in Gershwin – frammenti di blu
atto unico di Cinzia Villari e Gisa Ottaviani
da un’idea di Gisa Ottaviani
con Cristina Aubry e Gisa Ottaviani
M° Riccardo Biseo pianoforte
La Bilancia
E’ un atto unico, fusione tra parola e jazz, nato come omaggio a George Gershwin: sensazioni, ricordi, frammenti di vita dell’autore, attraverso le varie tappe della sua carriera. Sono parole in musica che si alternano a melodie celeberrime dell’autore, il tutto concepito e proposto in una inusuale dimensione intima ed introspettiva.
25.5.15
  ,

La strega

Teatro dell’Orologio 17 Maggio 2015 Teatro Cargo di Genova
LA STREGA
di Laura Sicignano (dal romanzo "La chimera" di Sebastiano Vassalli)
regia Laura Sicignano
con Fiammetta Bellone
musiche Paolo Vivaldi
luci Enzo Monteverde
Antonia si trova davanti all'Inquisitore, una fila di testimoni depone contro di lei, ma le vere ragioni della condanna stanno altrove.
Siamo forse in una stalla. Ovunque delle rosse mele profumate. Una misteriosa narratrice, (una strega?) a lume di candela ci racconta la storia di Antonia.
In una notte di gennaio del 1590, una bambina viene abbandonata davanti all'ingresso della Casa di Carità di Novara. Antonia Spagnolini, così battezzata per via degli occhi e dei capelli nerissimi, cresce in Istituto per orfani. Siamo nell'epoca della Controriforma in un villaggio della Bassa.
Un paesaggio popolato da figure dimenticate: camminanti, risaroli, banditi, mercenari, dementi, boia, pittori di edicole, falsi preti e predicatori fanatici, comari pettegole e litigiose… Sul conto di Antonia iniziano a circolare voci orribili: la si accusa di essere una strega; quando Antonia, per amore, inizia a scomparire nel bosco tutte le notti, la gente del paese si convince che partecipi al Sabba. Da qui il processo. Antonia si trova davanti all'Inquisitore, una fila di testimoni depone contro di lei, ma le vere ragioni della condanna stanno altrove. Nel settembre del 1610, tra festeggiamenti ed esplosioni gratuite di odio, Antonia viene condannata al rogo. Attraverso la storia di una strega - un po’ vera e un po’ inventata come erano le storie delle streghe - lo spettacolo rievoca le persecuzioni che hanno travagliato la nostra storia, ma anche la vicenda umana di una donna che, a causa delle sue particolari virtù, viene condannata dalla collettività.
25.5.15
  ,

Io ti so

Teatro dell’Orologio 17 Maggio 2015
Rassegna INVENTARIA
IO TI SO
scritto e diretto da Andrea Panichi
con Camillo Marcello Ciorciaro e Andrea Panichi
In uno spogliatoio vuoto di una squadra di rugby due amici giocheranno l'ultima ora del loro rapporto.
Andrea e Camillo sanno di indossare delle maschere sociali e hanno la consapevolezza che questa sia ben nota al compagno, quello che fanno finta di nascondere a se stessi è ciò che si cela dietro la maschera dell'altro e nel momento in cui queste cadranno saranno tenuti ad accettare, nonostante le "messe in scena" per nasconderlo, chi sia davvero la persona che hanno di fronte. Questo li porterà dunque a prendere la loro ultima decisione.
Ho deciso di utilizzare, come metafora, il gioco del rugby perché credo sia uno sport valido a veicolare la dicotomia che intercorre tra Andrea e Camillo, ambasciatori di tutta la società, fatta di scontro, lotte e prevaricazione che li vede al contempo vittima e carnefice.
L'azione si svolge nello spogliatoio di un campo da rugby; la scena è scarna, con due sole panche, perché non mi interessava ricreare uno spogliatoio vero, così come le dinamiche che intercorreranno tra i due, grottesche a volte, sono usate per estremizzare e riproporre scenicamente una realtà quotidiana.
Il testo ha vinto il Bando Nuove Drammaturgie promosso dal Teatro Biblioteca Quarticciolo ed è stato finalista nel Premio DARTS Sezione Drammaturgia.
25.5.15
  ,

Letterature Partigiane

Casetta Rossa 11 maggio 2015
Letterature Partigiane
Si è svolto a “Casetta Rossa” alla Garbatella, l’incontro “Letterature Partigiane”, con il famoso attivista e scrittore messicano Paco Ignacio Taibo II, con Paloma Saiz, Erri De Luca, Gianni Minà , Pino Cacucci e Federico Mastrogiovanni.
A Città del Messico la "Brigada para leer en libertad" svolge da anni il suo impegno per garantire a tutti i cittadini l’accesso alla lettura, alla cultura, alla libertà.
La Brigada ha compiuto i suoi cinque anni dalla costituzione e promuove cultura e letteratura attraverso l'edizione e la pubblicazione, e la distribuzione gratuita di libri, e con svariate forme di diffusione.
In questi 5 anni, 500mila libri sono stati donati; oltre 4 milioni sono stati posti in circolazione attraverso tianguis (bancarelle); sono state organizzate un migliaio di conferenze, e creata l’iniziativa di mettere a disposizione libri da leggere durante i viaggi in metropolitana.
L’intento di questo incontro a Casetta Rossa, che già da tempo è su questa strada, è di costruire anche qui in Italia le Brigate per leggere in libertà.
La verve di Paco e la partecipazione di Erri De Luca, la passione per l’America Latina che accomuna grandi scrittori e giornalisti quali Pino Cacucci, Gianni Minà e Federico Mastrogiovanni, hanno reso l’incontro indimenticabile.
Sono stati presentati i libri di Pino Cacucci, ”Quelli del San Patricio” , e “Ni vivos, ni muertos” di Federico Mastrogiovanni.

www.casettarossa.org
www.brigadaparaleerenlibertadcom
25.5.15

Uomini terra terra

TEATRO DUE 12 MAGGIO 2015
UOMINI TERRA TERRA
di Giorgio Cardinali
regia Sara Greco Valerio
con Giorgio Cardinali
musiche composte ed eseguite da Piero Larotonda
supervisione di Giancarlo Fares
Ass. Teatro Azione – L’Aquila
6 aprile 2009, un terremoto di magnitudo 6.3 distrugge L’Aquila e uccide 309 persone.
Lo spettacolo affonda la sua azione di denuncia civile in una modalità di racconto a due voci piuttosto atipica, giullaresca, vicina al lavoro del cantastorie che si accompagna con musica dal vivo. Oltre la giostra vorticosa della mancata ricostruzione e dei protagonisti legati al potere politico e scientifico, il racconto, simile alle narrazioni dei nonni, getta luce su una storia che pochi conoscono, quella taciuta dal caos mediatico.
25.5.15
  ,

Absolute beginners

TEATRO DUE 14 MAGGIO 2015
ABSOLUTE BEGINNERS
itinerari scenici Gesualdi / Trono
itinerari drammaturgici Loretta Mesiti
con Giovanni Trono, Alessia Mete, Marzia Macedonio e Anna Gesualdi
Ass. ARTEGRADO / Compagnia TEATRINGESTAZIONE – NapolI
Progetto DE.MO./MOVIN’UP a cura di Mibac e GAI – Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani Una meditazione filosofico-visionaria sui confini identitari, politici, fisici, linguistici, in tensione verso la loro dissoluzione, affinché estraneo e familiare possano poi rimarginarsi in una nuova traccia, che porti in sé l’orizzonte che si prospetta di fronte al cammino di una nuova comunità da fondare. La struttura scenica si sviluppa come un’opera di costruzione, un unico paesaggio in cui gli attori, come operai della visione, dischiudono inattesi panorami poetici… Il nucleo narrativo è affidato al testo La Radice, opera di Loretta Mesiti e alle suggestioni della poetessa Ingeborg Bachmann
25.5.15
  ,

Oltremare

Carrozzerie_n.o.t 8 Maggio 2015
OLTREMARE
Testo Giorgio Serafini Prosperi
Regia Giles Devere Smith
Con Caterina Casini e Alessandro Marmorini
Scene Maria Inferrera
Tecnica Mattia Barni
Grafica Stefania Lucioli
“Oltremare” è un spettacolo sulla memoria che si affievolisce e sull'inaffidabilità degli ideali politici.
Anna fa fatica a ricordare il suo passato, mentre il suo compagno Slobo vacilla per la stanza come una bussola oscura, snodata, rigida, senza una direzione. Sono una coppia di Lear infuriati, rannicchiati insieme nella loro stanza dimenticata, galleggianti, alla deriva, mentre nuotano tra passato e presente, tra la rabbia e la stanchezza. Il loro mondo è freddo, compatto e aggrovigliato. Occhi come lampadine che sbiadiscono, sputando intimi scambi –
"Non ho mai detto a mio figlio " "che?"
"Non ho mai detto a mio figlio che lo amavo" "Non sono cose si dicono ai figli" Meraviglia la loro vivace capacità di vivere nel passato mentre i loro corpi decadono, conservando appena appena abbastanza energia per sviscerare la storia.
Non volevo dirigere un spettacolo storico, documentaristico, ma piuttosto una commedia contemporanea sui conflitti irrisolti. Se il nostro passato non è in discussione, se la crudeltà e le ingiustizie che ci sono inflitte rimangono inespresse, dove siamo noi come persone? I protagonisti non sono italiani, non sono croati, sono ormai lontani da questa storia brutale. Così ho scelto di ricercare la loro umanità ora, nel presente, dopo che la tirannia è stata lasciata alle spalle. Che cosa rimane? Fragilità, rabbia, paura e solitudine. Questo è ciò che rimane, quando siamo privati dell'umanità, quando siamo trattati e quando trattiamo le persone come animali.
Il grande regista italiano, Giorgio Strehler, una volta disse: "sopra di tutto, ci sono tutti". Se solo potessimo imparare a ricordarlo!
18.5.15
  ,
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger