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Qualcosa di politico

Teatro India 8 GIUGNO 2017
QUALCOSA DI POLITICO
spettacolo 2017 di KataLAB
Scuola di Formazione — Frosini/Timpano
con: Dario Alberti, Silvia Andreussi, Maria Anna Baro, Stefano Cangiano, Camilla Fraticelli, Elisa Liberati, Alessandro Marino, Daria Mariotti, Francesco Maria Salimbeni
regia: Elvira Frosini
in collaborazione con Daniele Timpano
assistenza alla regia Elisa Liberati
Realizzato da Kataklisma Lab — KataLAB per il 2017, è un lavoro sulla immobilità odierna, sul non riuscire a pensare e parlare di politica e sulla questione di genere sottostante a qualunque rapporto esistente.
Gli attori sono là, sulla scena, efficienti precisi ordinati arrabbiati ma educati, con la sensazione e il peso di tutti quelli dietro le spalle, «quelli prima di noi», e tutto quel che dicono e fanno non può prescindere da questa presenza dietro di loro. Non riuscire a parlare di politica. Ma che cos'è la politica? Una parola abusata, una parolaccia, un senso di disgusto, delusione e rabbia. L'inclusione, la condivisione, la democrazia, l'eguaglianza, valori assunti a baluardo, sbattuti e sbandierati come vecchi stracci. E intanto gli attori intrecciano discorsi sulle donne. Sempre dietro agli uomini? Sempre in secondo piano? Chi decide come si devono vestire? Chi decide cosa fanno? Perché in fondo sono un arredo, un peso naturale. Il discorso sulle donne come questione non risolta.
E nessuna rivoluzione alle porte? Niente, ma proprio niente? Non ce n'è bisogno?
Dimmi qualcosa di politico.
giugno 17, 2017
 

L'era del granchio

Teatro Tordinona 10 GIUGNO 2017
LA COMPAGNIA ENTER PRESENTA

“L’ERA DEL GRANCHIO”
Di Camilla Migliori
Regia Di Luca Milesi
con: Paolo Ricci, Serena Renzi, Alberto Albertino e Francesco Sotgiu

Al Teatro Tordinona dall’8 all’11 giugno 2017 la compagnia Enter presenta un week end interamente dedicato alla drammaturgia di Camilla Migliori. Scrittrice, autrice drammatica e regista di prosa, attiva sulla scena romana dai “ruggenti anni ‘70”, quelli che battezzarono il teatro Off e la ricerca sui linguaggi che tante novità ha portato alla ribalta. La Compagnia Enter esplora in questa sede due diversi spaccati della scrittura della Migliori, ambientati in epoche lontane fra loro, eppure così simili. La regia è di Luca Milesi.
“L’era del granchio” – che vede in scena un cast formato da Paolo Ricci, Serena Renzi, Alberto Albertino e Francesco Sotgiu – è un ritratto graffiante della società contemporanea, delle sue deviazioni e delle sue perversioni emotive. Il ritmo incalzante e la scrittura ad alto contenuto satirico raccontano una coppia annoiata che esige di festeggiare l’anniversario di matrimonio in uno scenario capace di garantire le emozioni più forti: l’aspettativa non sarà affatto tradita grazie alla fantasia di uno spregiudicato agente turistico che li trasporterà, bagagli alla mano, sul fronte di una delle più sanguinose guerre mediorientali.

giugno 17, 2017
 

Il ritorno di Giesu

1 Giugno ore 21
Il ritorno di Giesù
di e con Michele Palmiero
giugno 14, 2017
 

The monster

2 Giugno ore 21
The Monster
di Mara Venuto
con Francesca Passantino, Vladimir Voccoli e Emanuela D’Addario
giugno 14, 2017
 

Vento da sud est

Teatro India, 7 giugno 2017
Vento da Sud-Est
di Angelo Campolo e Simone Corso
regia Angelo Campolo
con Luca D'Arrigo, Michele Falica, Patrizia Ajello, Claudia Laganà
Antonio Vitarelli, GloryGlory Aibgedion, Mamoudou Camara
Moussa Yaya Diawara, Ousmane Dembele, Jean Goita
e l’aiuto amichevole di Fasasi Sunday
movimenti scenici Sarah Lanza
musiche Giovanni Puliafito
scene e costumi Giulia Drogo
assistente alla regia Simone Corso
produzione compagnia DAF - Teatro dell'Esatta Fantasia
Un ospite indesiderato ed inaspettato bussa alla porta della casa di una famiglia borghese. Il suo arrivo sconvolge completamente il nucleo familiare. Traendo spunto da Teorema, romanzo di Pier Paolo Pasolini, il progetto teatrale ad esso ispirato, guidato da Angelo Campolo, metterà in scena, lo spettacolo Vento da Sud-Est, prodotto da DAF – Teatro dell’Esatta Fantasia di Giuseppe Ministeri.
Vento da Sud-Est trasforma l’aitante e affascinante ospite pasoliniano in uno straniero, venuto spinto da un vento che proviene da sud est, fuggito dalla guerra, che ha attraversato il mare aperto rischiando la vita. Sull’uscio della casa della tranquilla e sicura famiglia borghese chiede di essere accolto. Così il romanzo di Pasolini diventa occasione per raccontare e discutere di un tema centrale: l’immigrazione.
Prima un laboratorio teatrale e poi uno spettacolo con un cast formato da attori italiani e da giovani migranti
giugno 14, 2017
 

Il cappotto

Teatro Hamlet 31 Maggio 2017
IL CAPPOTTO
Il Cappotto è un corto teatrale scritto, diretto e interpretato da Oriana Fiumicino. 
Musiche eseguite da vivo da Peppe Millanta. 
La storia è quella di Nicola Azoti sindacalista ucciso nel 1946 in Sicilia, una Sicilia che vive il suo dopoguerra come bivio: tornare alle dinamiche feudali dove esistono padroni e sudditi o sperare in un futuro basato sui diritti dei lavoratori? Il protagonista del racconto rivendica terre e contratti per i contadini alla luce della riforma agraria voluta dall'allora ministro dell'agricoltura Fausto Gullo. Per tale motivo Nicola Azoti troverà diversi ostacoli sulla sua strada, tra questi latifondisti e gabellotti mafiosi che decideranno, il 21 dicembre del 1946, di toglierli la parola uccidendolo. A raccontare la vita di Nicola Azoti, in scena, è la figlia Antonina che al momento dell'assassinio del padre ha quattro anni. La bambina, seduta su una sedia, racconta l'attesa del Natale, dei regali che spera di ricevere dalla Vecchia Natala, la Befana di cui scopre la vera identità spiando la madre che in segreto in cucina cuce un cappotto di lana rosso per la figlia. E' un segreto grande quello di cui viene a conoscenza. Quella stessa notte però Antonina dovrà affrontare una verità ancora più grande, più tragica, la morte del padre per mano della mafia.
giugno 09, 2017
 

Lo inferno

Teatro Tordinona 3 Giugno 2017
Lo Inferno
Di e con Nathalie Bernardi e Claudio Sportelli
Testo e Regia Claudio Sportelli
Aiuto regia e Testi Nathalie Bernardi
Costumi Francesca Puopolo
Luci Pietro Striano
"Mai ti farò entrare nel mio Inferno privato, ne sono troppo geloso" Lo spettacolo nasce da un'intima riflessione sul tema dell'inferno, quello privato e quello condiviso. Diceva Gibran "Mai ti farò entrare nel mio Inferno privato, ne sono troppo geloso". Ma che cosa rende "infernale "l'Inferno? Non la pena in sé ma la consapevolezza del ripetersi della suddetta una eternità senza via d'uscita come quella che imprigiona i due anziani protagonisti, condannati a riprodurre gli stessi gesti e a nutrirsi di ricordi per tollerare il presente La possibilità di cambiare esiste sempre, per quanto sofferta e coraggiosa. La pièce prende spunto da atmosfere volutamente beckettiane: due grotteschi personaggi, un uomo e una donna, marito e moglie, gravitano in un tempo/spazio sospesi, in cui la sola certezza è la reiterazione. Gioia, noia, disperazione, ribellione si dipanano attraverso flash back che rivelano una vita trascorsa insieme, forse felice, forse fallita. E' una domanda ricorrente "Chi ci ha rubato il tempo?".
giugno 09, 2017
 

Sotto i girasoli

Teatro Tordinona 4 Giugno 2017
SOTTO I GIRASOLI
di Davide del Grosso
con Davide del Grosso, Francesco Errico e Andrea Lietti
regia Isabella Perego
Augusto, Carmine e Federico sono tre ragazzi costretti da Chi-Sta-In-Alto a partire per la guerra. Insieme alla divisa e alle armi in dotazione scelgono di portare con sé, in gran segreto, tutta la loro vitalità, la loro gioia di stare al mondo, la loro amicizia e l’emozione di chi vuole credere che la vita sia un dono troppo grande per essere sacrificato.
Una favola vera di dolore, vuoto e rinascita, nata dalla testimonianza di Augusto Tognetti, nato nel 1922 a Milano, sopravvissuto ancora ventenne alla ritirata di Russia, deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Buchenwald in Germania e poi di nuovo salvo e tornato alla vita. Le registrazioni originali di Augusto accompagnano l’incessante procedere degli eventi vorticosi che andranno dritti al cuore del racconto: la fragilità umana che si rialza e trova il senso, una poesia nata, nonostante tutto, dall’incontro tra un ragazzino e la guerra
giugno 09, 2017
 

Telè

Teatro Tordinona 27 Maggio 2017
Telè
regia Lorenza Sorino
testo di Lorenza Sorino e Arturo Scognamiglio
con Arturo Scognamiglio
disegno luci Ettore Nigro
scenografia Armando Alovisi

Telè è la storia di Telemaco D’Amore, ragazzino dei quartieri problematici di Napoli, ennesimo figlio di una famiglia numerosa dove tutti fanno “lavoretti” per portare qualcosa a casa. Il padre di Telemaco è sparito da due mesi per cercare fortuna all’estero e Telè decide all’insaputa di tutti di mettersi sulle sue tracce e affronta un viaggio che lo porta fino in Svizzera, luogo dove spera di trovare il padre. Al suo arrivo scoprirà che la meta è meno importante del viaggio fatto e imparerà a diventare uomo e padre.
giugno 01, 2017
 

Fino al cielo risuona

Teatro Tordinona 28 Maggio 2017
Fino al cielo risuona
Di Giselda Palombi
Con Alessia De Bortoli e Giselda Palombi

“Fino al cielo risuona” è uno spettacolo composto da due monologhi. In questo momento di crisi economica, stanno diventando sempre più frequenti i casi di suicidio per debiti, i suicidi tra disoccupati e imprenditori in collasso finanziario. Le statistiche preoccupanti parlavano di un morto “ogni due giorni e mezzo”. L'impressione che dietro queste morti non ci sia solo la difficoltà economica ma anche e soprattutto la sensazione di abbandono e di isolamento vissuta quotidianamente è alla base di questo testo che intende, da una parte, portare a conoscenza delle persone questi fatti, dall’altra offrire una via per una soluzione. In due diverse cornici si muovono due monologhi, con un significato e genere opposti: il primo drammatico, spietato quadro del dramma e dell'immoralità politico-economica e sociale che permette il fenomeno dei suicidi che sta attraversando da anni  il nostro Paese, raccontato da una immaginaria first lady. Il percorso della protagonista per la comprensione del suo vissuto si snoda lungo tutto lo spettacolo con un modo specialmente emotivo, viscerale. Dalla fiducia “spensierata” sull’operato di suo marito, presidente del consiglio dei ministri, sulla propria vita e sul castello di vetro in cui si snoda, fino all’incontro con una vedova per crisi, che la porta pian piano alla consapevolezza delle menzogne, delle false speranze, dei soprusi reiterati con dolo. Il secondo monologo, giocoso e carico di ironia, propone invece una soluzione/reazione paradossale da parte del popolo, con il rovesciamento e capovolgimento delle volontà, finalizzate non più ad un personale tornaconto, come nelle economie criminali e ciniche, ma ad una coesione sociale, ad un rapporto umano che torna ad essere fraterno, perché la speranza di soluzione è strettamente legata al senso di umanità e socialità riportate al loro significato più puro e semplice. Qui vediamo infatti una donna -portata in tribunale poiché ha gridato in strada “governo ladro!”- raccontare l’Italia di oggi, la nostra classe politica, gli atteggiamenti degli italiani. Denuncia e reazione insieme.
giugno 01, 2017
 

Ti Maledico


Teatro Tordinona 28 Maggio 2017
Ti Maledico
Scritto diretto e interpretato da Paola Tarantino

Due sconosciuti si trovano, di notte, dentro un magazzino di cemento vivo. Si annusano, si osservano, si chiedono se è meglio vivere o morire, fare un figlio oppure no. Sono un uomo e una donna che senza volerlo si sono salvati la vita a vicenda. Ma quest’isola buia di salvezza murata, lontana dal tempo e dagli altri, in cui i due scoprono di possedere entrambi un paio di pantaloni argento (simbolo di un sentire se stessi unici e irripetibili, in un mondo sempre più diretto verso l’annullamento dell’identità), si rivela essere una trappola. Lei si nutre di un’ossessione omicida che prima o poi esploderà. Lui aspetta in silenzio che il loro destino si compia. Intanto… L’amore? E se così fosse, potrebbe accadere che la fine di due solitudini sancisca l’inizio di una nuova vita? Ti Maledico è un monologo per donna che cerca gli occhi di un uomo. Da amare e poi uccidere.
giugno 01, 2017
 

Tutto a suo nome

Teatro Tordinona 26 Maggio 2017
Tutto a suo nome
scritto e diretto da Alessandra Schiavoni
con Andrea Zanacchi

Un uomo sta seduto su una poltrona e consuma la sua colazione da un’enorme tazza di latte, interrotto da continue telefonate di inopportuni ed insistenti venditori. Tutto quello che lo circonda, compresa la casa nella quale vive, è a nome di sua madre, “il suo unico ammortizzatore sociale”, come la definisce lui stesso.
E' un ingegnere di 37 anni, disoccupato da due, dalla mente brillante ma privato di qualunque aspettativa sul futuro, che si ritrova a vivere una situazione paradossale e di lucida follia pur di sopravvivere. Il progetto del suicidio, disturbato dalle incursioni telefoniche di una vicina sospettosa e invadente, la rivelazione che la madre, in realtà morta da tre giorni, giace nella cella frigorifera, sono gli appuntamenti tragicomici della pièce teatrale.
 Un testo adrenalinico che tra situazioni paradossali, momenti comici e attimi di follia, disegna il periodo storico che stiamo vivendo, avvicinando lo spettatore con leggerezza al disagio e alla crisi personale a cui può condurre la perdita di lavoro. Cosa o chi salverà il nostro protagonista dal disperato progetto di farla finita con la vita?
Lo spettacolo porta in se’ un messaggio di speranza, ovvero che al di là di qualunque crisi, la risorsa principale per superare questa impasse, è sempre e comunque la collettività. Usando le parole del nostro protagonista: “Il valore di un uomo è dato da come esso influisce sui destini di altri uomini e non c'è Dio in tutto l'intero, stramaledetto e meraviglioso universo in grado di fare una tale differenza!”
maggio 29, 2017
 
 
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