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Nordost



Teatro Argot Giov. Ven. Sab. 14 – 16 marzo 2013 “NORDOST” per la Rassegna La scena sensibile - Eco di donne , di T. Buchsteiner versione italiana di Luca Viganò, con Barbara Alesse, Federica Granata, Irene Villa, regia di Andrea Battistini. Mosca, 23 Ottobre 2002: un gruppo di terroristi ceceni, per la maggior parte donne, fanno irruzione nel Teatro Dubrovka mentre sul palco si sta rappresentando “Nordost” (Nordest) il primo musical russo. Prendono in ostaggio circa ottocento persone tra spettatori, attori, tecnici e impiegati del teatro. Dopo più di tre giorni di sequestro, il Governo russo decide di agire diffondendo del gas nervino attraverso le condutture di areazione del teatro: il risultato sarà il decesso di centinaia di ostaggi e l’esecuzione di tutti i terroristi addormentatisi nella sala. Tre donne (un ostaggio, una dottoressa che partecipa ai soccorsi e una terrorista) ricordano il susseguirsi degli avvenimenti, intrecciando i loro punti di vista in un crescendo sempre più drammatico. Tre vedove che decidono di parlare per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto.
marzo 22, 2013
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Streghe



Teatro Argot 17 marzo 2013 “STREGHE” Con Antonella Civale, Marta Nuti, Tiziana Scrocca, Roberta Cartocci, regia Linda Di Pietro, testi Marco Avarello da un'idea di Linda Di Pietro. Le streghe hanno smesso di esistere quando noi abbiamo smesso di bruciarle, diceva Voltaire, ma è poi vero che abbiamo smesso? Dalle pieghe della storia e della cronaca riemergono vicende reali, perfino riconoscibili: l’infamante etichetta di strega può essere assegnata ad una sindacalista scomoda o a un'infanticida, all’accabadora... per scoprire infine l’intreccio di caso e scelte che le hanno portate ad uscire dal consueto per ritrovarsi sul rogo.
marzo 22, 2013
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Les Jours de France à Rome



Accademia Nazionale di Danza di Roma14 marzo 2013 nell’ambito della manifestazione “Les Jours de France à Rome”, quarta edizione, settimana della Cultura Francese. “SIGN OF PIAF” con ballerini, paintperformers del corso di Coreografia dell’Accademia Nazionale di Danza e del corso di pittura dell’Accademia Belle Arti di Roma. Con: Claudia Marcelli (paint performer) Accademia Belle Arti Roma, Valentina Buffone (danzatrice principale), Clelia Borino,Manuela Ciofi, Hilde Grella, Santina La Macchia, Antonio Marino, Valeria Stefanini, Martina Tavella. Da un’idea di Ilaria D’Alberti, Regia e direzione Fabiana Yvonne Lugli Martinez. Musiche ENTROPIA & John Arnold, Responsabile scene Barbara Lunetti (Accademia Belle Arti Roma). Les Jours de France à Rome è un evento che celebra il gemellaggio tra il Municipio Roma III e il XIII Arrondissement di Parigi, madrina della manifestazione sarà l’attrice Laura Morante. La manifestazione, dal tema Cinema ieri e oggi – Roma Parigi, Parigi Roma, giunta alla sua IV edizione, avrà come protagonista il mondo del cinema. Dal 6 marzo fino al termine della manifestazione si svolgeranno una serie di conferenze e incontri dedicati al cinema nella società moderna con proiezioni di film d’autore italiani e francesi e iniziative culturali come eventi musicali, tavole rotonde, sfilate di moda e performance di danza.

link: www.lesjoursdefrancearome.it/
marzo 22, 2013
 

Rome Together



Teatro Lo Spazio dal 12 al 17 Marzo 2013 I BEATLES A ROMA in “ROME TOGETHER” (Right Now, Over Me). di e con Luigi Abramo, Simone Mariani, Lorenzo Mazzè, Martino Pirella e con, Gabriele Eliott Parrini, Giuseppe Palazzo, Saverio Palazzo, regia di Matteo Ziglio. I Beatles a Roma si misurano, questa volta, con una nuova formula, maggiormente narrativa e con un impianto tipicamente teatrale, pur non rinunciando ai più tradizionali ed amati contenuti dei loro spettacoli: la musica dal vivo, gli aneddoti, i pezzi rari da collezione sul palco, l’umorismo e le ormai celebri traduzioni in romanesco dei testi delle canzoni con il progetto Appia Road. La storia è semplice. Qualcuno sta compiendo un crimine. Sta per essere pubblicato, come allegato ad un quotidiano della Capitale, un pessimo libro sui Beatles. Un libro offensivo per tutti gli appassionati e i fan dei Fab Four, pieno di inesattezze, strafalcioni, giudizi affrettati e provocatori. Un libro pessimista, che celebra la fine della band, proprio quando invece dovrebbe commemorare il cinquantesimo anniversario della sua nascita. Uno scrittore, da sempre sincero e profondo appassionato della musica e della storia del quartetto inglese, viene coinvolto nell’operazione editoriale per correggere eventuali sviste compiute dalla redazione. Ma ben presto è chiaro che correggere non basta. Bisogna riscrivere tutto da capo. Ma è una missione impossibile: ristabilire la verità in una notte soltanto. Questo è il tempo a disposizione. Un viaggio in una folle e divertente notte di lavoro, di racconti e canzoni, di passione e di sogni, di ricordi e di musica live, in una sfida serrata contro il tempo, in nome dell’immortalità dei Beatles e della loro musica, fino all’alba del nuovo giorno, che potrà, forse, cambiare la storia ed il destino della musica.
marzo 18, 2013
 

La porta



Teatro Vascello dal 6 al 24 MARZO 2013 - SALA STUDIO TSI La fabbrica dell'Attore “LA PORTA” riduzione per la scena di Stefano Massini dal romanzo di Magda Szabò con Alvia Reale e Barbara Valmorin. La porta è un’indagine spietata sul legame che si crea fra due donne diversissime, all’apparenza quasi opposte. Da un lato c’è la scrittrice Magda, agiata e sola, piena di dubbi e sussulti emotivi. Dall’altro lato c’è lei, la cosiddetta “vecchia”: Emerenc, assunta come donna delle pulizie. Emerenc rivelerà fin da subito una personalità singolare, fuori dagli schemi, sarà lei a stabilire le regole, le ore di lavoro e la paga. Grande lavoratrice, silenziosa, emblema dell’ombrosità, eppure impeccabile in tutto quello che fa. Ma soprattutto Emerenc non accetta di condividere niente con nessuno al mondo: mantiene una distanza di sicurezza fra sé e gli altri e non permette ad anima viva di varcare la porta della sua casa. La porta, appunto: un bastione sbarrato perfino agli affetti più cari. Nascondendo cosa? La porta è un romanzo che ci riguarda, senza eccezioni. Non solo perché nelle sue pagine scorre tutta la storia europea del ‘900, ma soprattutto per quel dire senza mezzi termini – e talvolta con verità insopportabile – quanto sia drammatico cercare un equilibrio fra affetto e premura, fra amare qualcuno e consentirgli di essere se stesso, senza doverlo a tutti i costi “controllare”.

link: www.teatrovascello.it
marzo 18, 2013
 

Sopravvivere Oggi

Teatro Argot Studio, dal 5 al 24 marzo 2013 Festival TEATROdonne - La Scena Sensibile 2013 a cura di Serena Grandicelli “Eco di donne”, torna la rassegna di teatro e letteratura al femminile, quest’anno alla sua diciannovesima edizione. Nonostante le difficoltà e il vuoto politico-istituzionale, l’immancabile appuntamento di Scena Sensibile continuerà. Trovando altre vie di sostegno. La Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma è stata di fatto l’ultima sostenitrice. Tema di quest’anno è giocato sulla “differenza”. “Differenza donna, intesa come espressione di sè …per esplorare sé stesse e le proprie relazioni e sentimenti amorosi, scoprire fantasmi e fantasie… ma anche un modo diverso per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto”. Evento di apertura di scena sensibile è una particolare ricerca sul mito della Dea-Madre che viene dedicato alla scena sensibile e agli anni di studio sui miti al femminile. Ringrazio per questo Tiziano Panici, Ilaria Drago, Marco Guidi, Andrea Giansanti.

13 Marzo 2013 “SOPRAVVIVERE OGGI” di e con Benedetta Cesqui Malipiero, regia di Paolo Castagna, con la partecipazione di Massimiliano Nicosia, disegno luci Gianni Staropoli e Paolo Castagna, Musiche e suoni di Mila Monaco, Costumi Carolina Giachetti. Sopravvivere oggi è un viaggio nel disagio dell'anima, di fronte a un mondo che non le corrisponde attraverso una struttura per quadri che Benedetta Cesqui compie, in sintonia perfetta con la sensibilità del regista Paolo Castagna. Ai testi classici - da Stefan Zweig a Marguerite Yourcenar - l'attrice alterna monologhi contemporanei, portando in scena i personaggi più diversi: drammatici, ironici, paradossali. Un lavoro sulla parola che diventa teatro, nei toni di rabbia e passione, sussurri e grida, lacrime e risate.

link: WWW.TEATROARGOTSTUDIO.COM
mail: info@teatroargotstudio.com
marzo 18, 2013
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Serata Campanile



Teatro Due Roma dal 5 al 17 marzo 2013 “Serata Campanile” di e con Cristina Borgogni, Massimo Fedele, Paolo Lorimer. Testi di Achille Campanile. Una produzione TSI La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello – Roma. “Serata Campanile è un recital all’insegna del grande divertimento, ma un divertimento pieno di riflessione e di eleganza, perché Campanile basa la sua poetica e il suo humour sul gioco di parole colto e raffinato. In questo momento in cui la volgarità culturale e lessicale trionfa, vogliamo proporre un modo diverso di divertirsi in cui il riso scaturisca dalla comicità di una penna graffiante e intelligente. Campanile racconta un’Italia comica, tenera, sprovveduta, feroce, patetica … non così lontana dall’Italia di oggi. E la sua “grazia” ci porta a un’acuta riflessione.” Estratti da: Tragedie in due battute, Manuale di conversazione, Vita di uomini illustri e altri.
marzo 16, 2013
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'A Ragna- I movimento



Teatro Tordinona dall'8 al 10 marzo 2013 “'A Ragna- I movimento” un progetto di Franca Battaglia per la regia di Ilaria Migliaccio. In scena Valentina Carbonara. Costumi Arianna Pioppi. ‘A Ragna è una madre vedova, che eredita il potere del marito. Madre per amore e per dovere, è una donna-bestia. Cresce i suoi figli borghesi e inconsapevoli destinati per volontà del padre ad arruolarsi nel sistema guerra infinita, senza speranza, della città di N. ‘A Ragna parla un’altra lingua, viscerale e sporca che per farsi ascoltare sceglie la violenza, e i figli, educati al francese e all’inglese, non la capiscono. La sua tela va dipanandosi e costruendo una trappola sempre più fitta. Nella città di N. nessuno muore più di fame, né di freddo, tutti hanno il superfluo e ne vogliono di più, per ottenerlo devono uccidersi tra loro. Nella città di N. si muore per un colpo di pistola. In questa guerra eterna la donna, nuova Lisistrata, potrebbe essere la salvezza, invece ne è parte integrante e subisce una metamorfosi graduale. La sua voce si fa più scura, il suo corpo perde la sinuosità per diventare un corpo da combattimento, che lotta prima di tutto per la propria sopravvivenza. ‘A Ragna porta una macchia rossa tra cuore e ventre che è la sua corazza, indurita dal tempo. É una donna-madre e assassina, capace di fare e disfare il destino di chi le è accanto.
link: www.auerteatro.com
marzo 14, 2013
 

La donna perfetta

Teatro Argot Studio, dal 5 al 24 marzo 2013 Festival TEATRO donne - La Scena Sensibile 2013 a cura di Serena Grandicelli “Eco di donne”, torna la rassegna di teatro e letteratura al femminile, quest’anno alla sua diciannovesima edizione. Nonostante le difficoltà e il vuoto politico-istituzionale, l’immancabile appuntamento di Scena Sensibile continuerà. Trovando altre vie di sostegno. La Presidenza del Consiglio della Provincia di Roma è stata di fatto l’ultima sostenitrice. Tema di quest’anno è giocato sulla “differenza”. “Differenza donna, intesa come espressione di sè …per esplorare sé stesse e le proprie relazioni e sentimenti amorosi, scoprire fantasmi e fantasie… ma anche un modo diverso per combattere l’ingiustizia, la violenza e la morte con il potere del racconto”. Evento di apertura di scena sensibile è una particolare ricerca sul mito della Dea-Madre che viene dedicato alla scena sensibile e agli anni di studio sui miti al femminile. Ringrazio per questo Tiziano Panici, Ilaria Drago, Marco Guidi, Andrea Giansanti.


8-10 Marzo “LA DONNA PERFETTA” tratto da "La Voce Umana" di Jean Cocteau e "A Telephone Call" di Dorothy Parker, drammaturgia di Vincenzo Tripodo e Mariella Lo Sardo con Mariella Lo Sardor, Regia Vincenzo Tripodo, Musiche di Ralph Towner, Scene di Cristina Ipsaro Passione, Costumi di Maison Studio by Letteria Pispisa, Assistente alla regia Cecilia Foti, Produzione di Gigi Spedale per Querelle. Una donna, sola in casa, attende una telefonata che non accenna ad arrivare. Il tempo scenico si dipana tra flashback di una conversazione telefonica col suo uomo e il presente del telefono che non squilla. Le fanno compagnia una bambola di pezza che utilizza come ventriloquo, una canzone di Billie Holiday, un nastro da tagliuzzare, un libro che apre e non legge e un uomo che il pubblico non sente ma che avverte attraverso le sue parole e i suoi gesti sull'altro filo del telefono. Shakerando "La Voce Umana" di Jean Cocteau con "A Telephone Call" di Dorothy Parker abbiamo investigato le sinapsi di una “Bimbo”, ossia quel tipo di donna che non arriva mai a completa maturazione. Per intenderci, quelle che ancora prediligono il rosa, collezionano bambole, parlano con le vocine e si “fanno” di botulino.
link: WWW.TEATROARGOTSTUDIO.COM
mail: info@teatroargotstudio.com
marzo 14, 2013
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...E cadde addormentata



Centrale Preneste 10 Marzo 2013 “...E CADDE ADDORMENTATA” tratto dalla fiaba La bella addormentata nel bosco. drammaturgia e regia Giovanna Facciolo, scene Massimiliano Pinto, costumi Giovanna Napolitano, luci Paco Summonte, audio Alessandro Messina, con: Adele Amato de Serpis, Valeria Luchetti, Melania Balsamo. Un re e una regina, un padre e una madre, vogliono che la loro tanto sospirata e unica figlia appena nata, riceva i doni più belli che la vita possa offrire. Dodici sono le fate invitate ai festeggiamenti, ognuna in grado di regalare doti, qualità e fortuna, tutto il meglio che si possa destinare e desiderare. Ma la perfezione non esiste nemmeno nelle favole ed ecco che ciò che non è desiderato è in agguato: l’ombra non si può lasciare fuori dalla porta e anche se non la si invita, si presenta lo stesso, proprio come la tredicesima fata, portatrice di male e di oscurità.Terribile è la vendetta della vecchia fata dimenticata, che col suo malèfico dono riporta il dolore al centro della tavola imbandita. Ma c’è un rimedio, che la dodicesima fata, tenutasi opportunamente in disparte, può offrire come ultimo prezioso dono in grado di trasformare il crudele destino. Un sonno protettore, lungo cent’anni, che allontana la morte e il dolore. Una sospensione infinita che protegge dal male…. ma allontana la vita. Forse anche nella realtà c’è il desiderio di evitare ai nostri figli la parte più spiacevole della vita, dalle piccole frustrazioni ai grandi dolori, eliminando possibilmente tutto ciò che rappresenta un rischio, un’incognita, un pericolo, una possibile sofferenza o una rinuncia. E come nella favola a volte si vorrebbe creare un nido incantato che tenga fuori il male, che sospenda il dolore. Ma per crescere è necessario saper accettare e affrontare anche le ombre, le piccole e grandi ferite che ogni esistenza porta con sé e che non possiamo allontanare se non rinunciando allo scorrere della vita stessa, come avviene col sonno incantato della Bella Addormentata. Questo è quello che la fiaba a noi ha raccontato e questo è quello che vogliamo raccontare, attraverso tre fate, un po’ ansiose e divertenti, guardiane del lungo sonno e voce del sentire più spontaneo e naturale di madri e di padri. Ma alla fine, allo scadere degli anni, la principessa si risveglierà: le fitte trame di quel nido incantato si disferanno docilmente al passaggio di un cavaliere, che porterà con sé l’amore e la vita con le sue ombre e le sue luci.
marzo 14, 2013
 

Entropia



Teatro Il Cantiere 9 Marzo 2013 “Entropia” estratto del disco: “The Decline of western civilization” performes: Amptek AleX Marenga: laptop, guitars, synths, Dr.Lops: keys, pads, Emiliano Cappelli: bass, Biagio Orlandi: saxophones, Davide Pentassuglia: drums, percussives, guest stars: Mauro Tiberi: vocals, Valentina Buffone, Antonio Marino: dance performers. Entropia, progetto storico della scena elettronica italiana, protagonista di originali contaminazione stilistiche e di interazione fra le arti presenta il nuovo album: "The Decline of Western Civilization". Un opera concept in quattro movimenti su video elaborazioni originali e una coreografia di Valentina Buffone dove l'elettronica si contamina in mille modi diversi attraversando i possibili sentieri della ricerca. Ambient, electro, jazz-rock, sperimentazione, echi ethno-tribali, breakbeat, industrial, noise music si fondono in un progetto di iper-contaminazione sonora senza precedentii. Un‘ odissea digitale nella decadenza dell’occidente, fra crisi finanziarie e stato di guerra permanente. La supremazia dell’occidente sul mondo si infrange sulle sue stesse contraddizioni ri-emergono malattie mai troppo nascoste dalla cultura dell’illuminismo e del razionalismo: il razzismo, l’intolleranza, la sopraffazione.Un ritratto impietoso di un mondo in deflagrazione, dove le differenze sociali esplodono in scontro, la difficoltà di sopravvivenza diventa guerra dei poveri, l’emigrazione verso le aree più ricche del pianeta scatena intolleranze. L’avanzata inesorabile dell’oriente, nuovo tempio delle merci e dell’accumulazione del capitale. Entropia è un progetto attivo dal 1996,ha realizzato performances e lavori nei quali ha esplorato le possibili contaminazioni della musica elettronica e le interazioni con diverse forme d'arte. Hanno collaborato con numerosi artisti e musicisti di differenti discipline come Remo Remotti, Recycle, Prince Faster, Maurizio Giammarco, SignofSound, John B. Arnold, Varo Venturi, Mauro Tiberi, Giona A. Nazzaro, Roberto Laneri, Eugenio Vatta, Seekness, Marco Passarani, FM D'Arcangelo.
Link: www.eclectic.it/entropia
marzo 13, 2013
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Diana e la Tuda



Colosseo Nuovo Teatro 7 Marzo 2013 “DIANA E LA TUDA” di Luigi Pirandello, regia Andrea Bizzarri con: Alida Sacoor, Roberto Bagagli, Andrea Alesio, Stefano Dalla Costa, Flavia Faloppa. Questa è la storia di Diana. Ma anche della Tuda. E di Giuncano, di Sirio, di Caravani e Sara Mendel. Sirio Dossi è un giovane scultore. Come abbia trascorso la sua vita, precedentemente ai fatti raccontati, non ci è dato sapere se non per vie indirette. Di lui si sa che ha cominciato a scolpire dopo aver visto distruggere da un altro scultore, Nono Giuncano, tutte le sue statue. Eccolo, dunque, che si appresta a completare la sua prima e, molto probabilmente, ultima opera, ispirata alla Diana del Cellini. Per farlo gli occorre una donna. Entra in ballo, quindi, la Tuda, una giovanissima ed aitante modella, che accetta di prestare il suo corpo per la composizione. Il gioco, cui prendono parte anche Caravani, un pittore, e Sara Mendel, perdutamente divisa fra quest'ultimo e Sirio, diviene sempre più infernale tanto da portare la vicenda a continue virate emotive che appassionano e coinvolgono. L'inaspettato finale completa mirabilmente il più arguto tra i capolavori di Luigi Pirandello.
marzo 12, 2013
 
 
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