- Titolo: UBU REX - TERZO MILLENNIO
- Adattamento e Regia: Renato Giordano
- Tratto da: Ubu re di Alfred Jarry
- Luogo di debutto: Teatro Tordinona (Roma)
- Cast (Edizione 2008): Inclusi attori della compagnia stabile del Tordinona e allievi dell'Accademia.
- Genere: Satira politica / Grottesco
- Produzione: Teatro Tordinona / Centro di Ricerca Teatrale
Sinossi
In questa versione del "Terzo Millennio", Renato Giordano traspone la figura di Padre Ubu — icona della stupidità e della bramosia di potere — in uno scenario futuribile e degradato. Il protagonista non è più solo un usurpatore di regni, ma il simbolo di un'umanità che, all'alba del nuovo millennio, ha sostituito l'etica con l'avidità sfrenata e il consumo compulsivo.
La trama segue l'ascesa al potere di Ubu che, spinto dalla sanguinaria e ambiziosa Madre Ubu, stermina la famiglia reale per impossessarsi del trono. Lo spettacolo utilizza un linguaggio visivo forte, ispirato all'estetica dei fumetti e dei videogame, per sottolineare l'assurdità di una società dove il potere è un gioco grottesco basato sulla prevaricazione fisica e verbale, rendendo l'opera di Jarry più attuale che mai.
- Titolo: UBU REX - TERZO MILLENNIO
- Adattamento e Regia: Renato Giordano
- Tratto da: Ubu re di Alfred Jarry
- Luogo di debutto: Teatro Tordinona (Roma)
- Cast (Edizione 2008): Inclusi attori della compagnia stabile del Tordinona e allievi dell'Accademia.
- Genere: Satira politica / Grottesco
- Produzione: Teatro Tordinona / Centro di Ricerca Teatrale
Sinossi
In questa versione del "Terzo Millennio", Renato Giordano traspone la figura di Padre Ubu — icona della stupidità e della bramosia di potere — in uno scenario futuribile e degradato. Il protagonista non è più solo un usurpatore di regni, ma il simbolo di un'umanità che, all'alba del nuovo millennio, ha sostituito l'etica con l'avidità sfrenata e il consumo compulsivo.
La trama segue l'ascesa al potere di Ubu che, spinto dalla sanguinaria e ambiziosa Madre Ubu, stermina la famiglia reale per impossessarsi del trono. Lo spettacolo utilizza un linguaggio visivo forte, ispirato all'estetica dei fumetti e dei videogame, per sottolineare l'assurdità di una società dove il potere è un gioco grottesco basato sulla prevaricazione fisica e verbale, rendendo l'opera di Jarry più attuale che mai.





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