Ultimi Video
Tutti i video del canale: Primaveradeiteatri. Tutti i video
Visualizzazione post con etichetta Primaveradeiteatri. Mostra tutti i post

Scarpestrette

Incontro con la compagnaia



Sala delle Arti 2 Giugno 2014
SCARPESTRETTE
ANOMALIA TEATRI
di e con Rita De Donato
e con Davide Fasano
musiche originali di Gianfranco De Franco
disegno luci Antonio Molinaro
costumi Rita Zangari
organizzazione Ida Gallo
Ada è costretta ad un matrimonio forzato. Vincenzo, il “picchiatello”, si prepara a partecipare al raduno della gioventù fascista: sorella e fratello, due figure strette ai margini di una società basata su ideali di forza, sanità e virilità. La stanza dei giochi dei due ragazzi diventa il teatro in cui le loro vicende parallele si costruiscono, si attraversano, si separano per poi rincontrarsi. Al margine. Il controllo delle condizioni della vita umana è un affare politico. Indirizzare, arginare, dirigere i comportamenti individuali che non possono essere imposti per legge: l’esercizio del potere avviene anche e soprattutto sui corpi e dentro ai corpi, e si dissemina nelle sue microstrutture, dalla famiglia-madre fino allo stato-padre. Al centro la condizione dei due protagonisti stretti tra il rifiuto e la necessaria sottomissione, tra la violenza e la possibilità della fuga, in un rapporto conflittuale e pieno di tenerezza.
14.7.14
  ,

Performance Gianfrano de Franco

Primavera dei Teatri Castrovillari 29 Maggio 2014 Castello Aragonese “QUIET ROOM”/EFFETTO “SUB MOZART”- INTERA ZIONE ORFF (15’) Installazione sonora interattiva a cura di Gianfranco De Franco Autore dell’esperienza e composizione sonoro/musicale di Gianfranco De Franco. Disegno sonoro di Alessandro Rizzo Disegno visivo di Gaetano Bonofiglio Una sorta di installazione sonora interattiva che si basa su parte del procedimento “Silent Subliminal Technology” dove si trasformano i segnali/suoni/composizioni udibili in porzioni più alte dello spettro audio di partenza con il risultato che l’orecchio umano non può udirli ma il cervello riesce a percepirli. In pratica il/la suono/composizione udibile viene modulata e traslata in una banda di frequenze oltre i 14.000 Hertz diventando così inudibile per l’orecchio umano ma rimanendo percettibile dal cervello e da tutto il corpo comprese le ossa (in particolare quelle del cranio), i muscoli e la pelle, plasmando il tutto sulla composizione originale dell’autore che resterà sempre udibile durante l’intera esperienza. Dopo questa fase ci sarà l’aspetto interattivo con il pubblico attraverso lo strumentario Orff (strumenti melodico/ritmici di facile utilizzo) dove ognuno è invitato liberamente a comunicare con i suoni. Suoni che saranno registrati in presa diretta per ogni gruppo che si alternerà e che in fase successiva saranno utilizzati e sviluppati per la colonna sonora di Primavera dei Teatri 2014 che sarà scaricabile direttamente dal sito.
14.7.14
  ,

Pitur (estratto)

Incontro



Teatro Sybaris 31 Maggio 2014 PITUR (estratto)
 TEATRO DELL’ARGINE
uno spettacolo di Mario Perrotta
con Mario Perrotta , Micaela Casalboni Paola Roscioli Lorenzo Ansaloni, Alessandro Mor, Fanny Duret, Anaïs Nicolas, Marco Michel
musiche eseguite dal vivo da Mario Arcari
musiche composte e registrate da Mario Arcari
organizzazione Stefano Salerno
luci Eva Bruno
fonica Carlo Corticelli
foto Luigi Burroni
in collaborazione con Teatro Sociale di Gualtieri/ Comune di Gualtieri/ Associazione Olinda dueL
Il Progetto Ligabue è un progetto realizzato nell’ambito di «Viavai –Contrabbando culturale Svizzera-Lombardia», un programma di scambi binazionali promosso dalla Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e realizzato in partenariato con i cantoni Ticino e Vallese, la città di Zurigo, la Fondazione Ernst Göhner e con il patrocinio degli Assessorati alla Cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano.
Come si “racconta” un colore? E un insieme di colori che compongono un quadro? e le figure e le storie che animano un quadro? Come si restituisce la bellezza assoluta di certe opere di Ligabue senza omettere, però, che era lo “scemo del paese”? Secondo movimento del Progetto Ligabue, uno spettacolo che vede coinvolti sulla scena nove interpreti tra attori/danzatori e musicisti per regalare voce, suono e fatica fisica al mondo interiore di Ligabue. Per trasformare in corpi danzanti e parlanti gli animali, i volti e i paesaggi del suo immaginario pittorico. Sullo sfondo l’Italia degli anni a cavallo tra la seconda guerra mondiale e il boom economico, anni in cui esplodevano i maestri del neorealismo così come i Modugno e i Celentano, mentre Antonio Ligabue dipingeva isolato in un bosco e intorno a lui si agitava un mondo contadino in bilico tra l’Ottocento e la Seicento da comprare a rate. Un focus sull’artista e il suo paesaggio interiore, alla ricerca di quel corto circuito che avvenne nella sua vita quando le linee verticali delle montagne svizzere vennero a contatto con le linee orizzontali delle pianure padane, generando nell’anima un contrasto esplosivo continuamente denunciato dal pittore nei suoi dipinti.
9.7.14
  ,

Hamlet travestie

Incontro con la compagnia



Teatro Sybaris 1 Giugno 2014 HAMLET TRAVESTIE
PUNTA CORSARA/369 GRADI
di Emanuele Valenti e Gianni Vastarella
con Giuseppina Cervizzi, Christian Giroso, Carmine Paternoster, Valeria Pollice, Emanuele Valenti, Gianni Vastarella
dramaturg Marina Dammacco
disegno luci Giuseppe Di Lorenzo
collaborazione artistica Mirko Calemme
organizzazione Marina Dammacco
aiuto regia Gianni Vastarella
regia e spazio scenico Emanuele Valenti
in coproduzione con Fondazione Pier Lombardo / Teatro Franco Parenti
e con il sostegno di Armunia /Inequilibrio Festival, Fuori Luogo – La Spezia, Olinda
Partendo da Hamlet Travestie, riscrittura burlesque settecentesca di John Poole, passando per Don Fausto di Antonio Petito, la storia di una famiglia napoletana a noi contemporanea, i Barilotto, in un quadro di sopravvivenza quotidiana: il lavoro, la casa, i debiti, i figli. Ognuno vincolato al legame con l’altro, in una stasi violenta in nome dell’unità. Dissociato, se ne sta Amleto, il figlio senza padre, ad alimentare un conflitto di dubbi e paure. Intorno a lui, la vicenda shakespeariana diventa il canovaccio di un’improbabile tragedia redentiva, una fallimentare distribuzione di ruoli e di pesi, in una famiglia “fuori di sesto”. Una farsa amara e divertente che rielabora la tradizione napoletana senza tradire minimamente le suggestioni del testo originale.
30.6.14
  ,

Piccoli suicidi in ottva rima - Vol 1 e Vol. 2

Incontro con la compagnaia



Sala 14, Castrovillari 2 Giugno 2014
 PICCOLI SUICIDI IN OTTAVA RIMA – VOL. 1 E VOL. 2
I SACCHI DI SABBIA
ideazione Giovanni Guerrieri e Giulia Gallo
con Gabriele Carli, Giulia Gallo, Giovanni Guerrieri, Enzo Illiano, Giulia Solano
regia Giovanni Guerrieri
con la collaborazione di Dario Marconcini
consulenza all’Ottava Rima Enrico Pelosini
consulenza al canto Andrea Bacci e Enrico Baschieri
in co-produzione con Armunia e Festival Orizzonti 2014
con la collaborazione di Santarcangelo dei Teatri/ Compagnia Lombardi-Tiezzi/ Teatro di Buti / Compagnia del Maggio “Pietro Frediani” con il sostegno di Regione Toscana.
Un divertente viaggio nella tradizione dei Maggi Toscani. Una raccolta di episodi, recitati in ottava rima e in quartine di ottonari. Avventura, western, fantascienza sono gli ingredienti di piccole allegorie di genere, riformulate secondo quest’antica tecnica popolare.
Una tappa decisiva nell’indagine sulla parodia intesa come “fuori posto”, come rottura del nesso naturale fra musica e linguaggio. Ecco il cuore di quest’avventura.
Ricalcare e abitare una forma arcaica – quella dei cantori dei paladini di ariostesca memoria – diventa la chiave per condividere un immaginario con lo spettatore, per poi rovesciarlo e/o straniarlo.
30.6.14
  ,

Thanks for vasellina

Incontro con la compagnaia



Teatro Sybaris Castrovillari 2 Giugno 2014
THANKS FOR VASELINA
 CARROZZERIA ORFEO
drammaturgia Gabriele Di Luca
regia Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Alessandro Tedeschi
interpreti Gabriele Di Luca , Massimiliano Setti, Beatrice Schiros (Lucia), Alessandro Tedeschi, Francesca Turrini
musiche originali Massimiliano Setti
luci Diego Sacchi
costumi e scene Nicole Marsano e Giovanna Ferrara
disegni e locandina Giacomo Trivellini
organizzazione Luisa Supino
ufficio stampa leStaffette
in coproduzione con Fondazione Pontedera Teatro
in collaborazione con La Corte Ospitale/ Festival Internazionale Castel dei Mondi di Andria
Gli Stati Uniti d’America, con il sostegno dei paesi alleati, decidono di bombardare il Messico, distruggendo tutte le piantagioni di droga con il pretesto di “esportare” la propria democrazia.
Fil, cinico-disilluso, e Charlie, determinato animalista e difensore dei diritti civili, entrambi trentenni e con un futuro incerto, coltivano nel loro appartamento grossi quantitativi di marijuana e, con due opposte motivazioni, decidono di tentare il colpo della propria vita: invertire l’ andamento del mercato della marijuana esportandola dall’Italia al Messico. Ai due spacciatori si aggiungeranno Wanda, una trentenne obesa e insicura e Lucia, madre di Fil, una cinquantenne frustrata appena uscita da una clinica per disintossicarsi dal vizio che la perseguita. Tutto si complica, però, quando dopo quindici anni di assenza, torna a casa Annalisa, padre di Fil ed ex marito di Lucia, diventato nel frattempo una transessuale. Thanks for Vaselina è la storia di esseri umani sconfitti, abbattuti, lasciati in un angolo dal mondo che prima li ha illusi, sfruttati e poi tragicamente derisi. E’ il controcanto degli “ultimi” e degli esclusi dal mondo del successo e del benessere. In un esistenzialismo da taverna dove ogni desiderio è fallimento.
30.6.14
  ,

Va' pensiero che io ancora ti copro le spalle


Teatro Sybaris 1 Giugno 2014 VA’ PENSIERO CHE IO ANCORA TI COPRO LE SPALLE SCENA VERTICALE ATTO UNICO IN 6 QUADRI E CANZONI di Giuseppe Vincenzi collaborazione alla drammaturgia Dario De Luca con Dario De Luca alle tastiere Paolo Chiaia costumi, oggetti di scena e assistenza Rita Zangari audio, montaggio video e immagini Gennaro Dolce programmatore esecutore video e luci Gaetano Bonofiglio organizzazione e distribuzione Settimio Pisano segreteria Rosy Chiaravalle regia Dario De Luca produzione Scena Verticale, Progetto More Scena Verticale Attiva dal 1992, la compagnia per il suo lavoro artistico e progettuale ha ricevuto alcuni dei maggiori riconoscimenti teatrali nazionali e i suoi spettacoli sono stati rappresentati in molti paesi stranieri. “La Trilogia del Fallimento” pensata da De Luca/Vincenzi, di cui “Va pensiero che io ancora ti copro le spalle” è il secondo capitolo, rientra in quel solco profondo scavato dal teatro-canzone inventato da Gaber/Luporini, dal quale prende le rispettose ma dovute distanze e prova a trovare una sua personale cifra stilistica; convinti, oggi più che mai, che il “genere” possa avere ancora tanto da dire con modalità nuove e nuovi autori. Un omino entra in scena raccontando i propri fallimenti. Senza volerlo, parlando e cantando, con le sue cronache così profondamente e tragicamente comiche, inventa una morale, che evidenzia bisogni e desideri di una società oramai in mutande e oltretutto sporche. Parla con ironia del mondo di cui fa parte, del quale non è protagonista ma semplice figurante. Racconta di un paese fondato sul reality; di individui che hanno rapporti virtuali; di uomini e donne che esprimono al meglio le loro emozioni solo con le faccine nei messaggi su WhatsApp. Fortunato progetto musicale di Giuseppe Vincenzi, lo spettacolo rinasce oggi remixato grazie alla complicità di Dario De Luca, per consolidare, innanzitutto, un sodalizio artistico che si è manifestato al pubblico con lo spettacolo Morir sì giovane e in andropausa; ma anche per segnare il primo movimento, una sorta di prequel, di un progetto più vasto che vede i due impegnati nel rinnovamento del genere teatro-canzone. Almeno nelle intenzioni.
30.6.14
  ,

La drammaturgia di Vincenzo Ziccarelli

PROTOCONVENTO 1 Giugno 2014
LA DRAMMATURGIA DI VINCENZO ZICCARELLI
Un ricordo dell’autore a cura di Carlo Fanelli.
Letture, interventi, testimonianze di Adriana Toman, Marco Silani, Giovanni Turco.
Vincenzo Ziccarelli è autore calabrese di importanti opere teatrali, fra le più belle scritte in Italia, come riteneva Diego Fabbri. Il suo teatro, raccolto in buona parte dalle edizioni “Sipario”, comprende, fra gli altri, Un caso di morte apparente, Sogno d’ubriaco, Francesco e il Re, Signori, la Mafia!, Volevo conoscerti meglio, La casa di pietra, La coppia scoppia. In collaborazione con Saverio Strati ha scritto e rappresentato il dramma, di forte sapore classico, Il ritorno del soldato.
Cristina ‘a spedesa, vista negli anni ’70 al Rendano di Cosenza da oltre 50.000 spettatori, replicato nel 1974 per una settimana al Piccolo Eliseo, è il primo lavoro in dialetto calabrese rappresentato a Roma.
30.6.14
  ,

La prima cena

Incontro con la compagnia



Castrovillari, Teatro Sybaris 29 Maggio 2014 LA PRIMA CENA
 TEATRINO DEI FONDI
di Michele Santeramo
regia Michele Sinisi
con Mauro Barbiero, Silvia Benvenuto, Anna Dimaggio, Matias Endrek, Alberto Ierardi e Silvia Rubes
scenografie Federico Biancalani
costumi Anna Dimaggio
tecnica Angelo Italiano
assistente alla regia Rosa Iacopini
organizzazione Serena Genero
comunicazione e grafica Cristiano Minelli e Gabriel Storher
direttore di produzione Enrico Falaschi
con il sostegno della Regione Toscana
L’incontro tra due fratelli e una sorella un mese dopo il funerale del proprio padre. Si incontrano nella casa in cui il padre ha vissuto sino agli ultimi giorni di vita, per conoscere l’eredità che spetta loro. Arrivando in compagnia delle proprie mogli e mariti per condividere la scoperta, verranno a conoscenza di un’altra eredità fatta di storie personali mai condivise, ora troppo ingombranti in un tempo che non sorride più.
La consuetudine ad aspettare i momenti migliori per tirare tutto fuori ha logorato gli anni migliori che ora, nella casa, si riprendono il resto che gli spetta: quello delle confessioni intime, dei desideri non espressi e del coraggio scomparso. L’unica possibilità per i protagonisti sarà quella della fortuna che il padre sembra abbia voluto lasciare come ultima possibilità di riscatto in un presente in cui fuori gli fa eco la guerra, quella di cui ogni giorno sentiamo vicino l’inizio
18.6.14
  ,

NAMUR (O DELLA GUERRA E DELL’AMORE)

Incontro con la compagnia


Castrovillari, Sala 14, 29 Maggio 2014
NAMUR (O DELLA GUERRA E DELL’AMORE)
TEATRO KISMET OPERA
di Antonio Tarantino
regia Teresa Ludovico
con Teresa Ludovico e Roberto Corradino
spazio scenico e luci Vincent Lounguemare
costumi Luigi Spezzacatene - realizzazione Artelier
collaborazione al movimento Elisabetta Di Terlizzi
assistente alla drammaturgia Loreta Guario
tecnico suono e luci Gianvito Marasciulo
distribuzione Anna Maria Giannone
La storia di una donna che sceglie di rinunciare alla tranquilla finzione della vita domestica per seguire una libertà che paga a caro prezzo. Un affresco visionario che evoca paura, coraggio, ribellione, sottomissione, verità, violenza, tenerezza, odio, amore e la guerra con il suo odore, i suoi colori, le sue battaglie, la sua geografia che demolisce ogni costruzione, ogni ordine, ogni grado, ogni certezza.
E’ il 19 giugno 1815. L’armata francese è in rotta. Napoleone fugge verso Parigi. Namur, ormai un paese di retrovia, è percorso dalla soldataglia inglese e prussiana che, casa per casa, cerca i nemici. È notte. In una capanna fuori Namur, Marta, una vivandiera imperiale non più giovane, sta facendo l’amore con Lucien, un imberbe fantaccino che alle pressanti richieste di conferma d’amore da parte della donna cercherà di fuggire con imbarazzo. I loro dialoghi crudeli con la loro bruciante universalità, travalicano la capanna di Namur e risuonano nell’immensità della notte che si popola di Storia.
18.6.14
  ,

Discorso celeste

Incontro con la compagnia



Teatro Sybaris Castrovillari 30 Maggio 2014 DISCORSO CELESTE
 E/FANNY & ALEXANDER/LORENZO GLEIJSES/MIRTO BALIANI
ideazione Luigi De Angelis e Chiara Lagani
drammaturgia e costumi Chiara Lagani
musiche Mirto Baliani
immagini video ZAPRUDERfilmmakersgroup
regia, scene e luci Luigi De Angelis
con Lorenzo Gleijeses
e con la voce di Geppy Gleijeses
movimenti di scena Marco Cavalcoli
realizzazione scenotecnica Nicola Fagnani, Giancarlo Bianchini
promozione e ufficio stampa Paola Granato
logistica Fabio Sbaraglia
amministrazione Marco Cavalcoli e Debora Pazienza
produzione E / Fanny & Alexander
si ringraziano Geppy Gleijeses e Rachele Giovannetti
«Siccome respiriamo tutti, tutto il tempo, è sbalorditivo quando qualcuno ti indica come e quando devi respirare. Non è come dormire. Né la sua voce si modifica o sembra ritirarsi. È lì, parla con calma, e anche tu»
(David Foster Wallace)
«Beati coloro che senza aver visto hanno creduto»
(Vangelo secondo Giovanni)
Discorso Celeste mette in scena un dialogo surreale e impossibile tra figlio e padre, atleta e allenatore, giocatore e voce guida del gioco. A partire da una logica da videogame giocata sulla retorica del discorso sportivo e costruita su piú livelli, Lorenzo Gleijeses incarna qui un avatar composito alle prese con una paradossale domanda sulla fede. Nell’epoca dell’ “evaporazione del padre” è ancora possibile credere? Sospeso tra mondi virtuali, Patrie perdute e Paradisi artificiali il figlio offre al padre la sua misteriosa risposta.
Il testo dello spettacolo contiene una citazione da Visioni di Gesù con Afrodite di Giuliano Scabia, messo in scena da Geppy Gleijeses nel 2006. In scena era il figlio Lorenzo nei panni di Gesù. Si ringrazia Scabia per la gentile concessione.

fannyalexander.org
e-production.org
18.6.14
  ,

Tutto è bene quello che finisce

Incontro



Sala 14, Castrovillari 31 Maggio 2014 TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE
(tre capitoli per una buona morte)
Capitolo uno – L’anarchico non è fotogenico
QUOTIDIANA. COM
di e con Roberto Scappin e Paola Vannoni
con il sostegno di Provincia di Rimini, Regione Emilia Romagna
In collaborazione con Armunia/Festival Inequilibrio La Corte Ospitale-progetto residenziale
Due cow-boy, due improbabili danzatori, o forse solo due esseri in bilico ai limiti del paradosso che pronunciano il loro bà-sta ! Un’esclamazione forte che traccia il confine dell’opportunità o della sopportazione e genera una cesura fra presente e futuro.
Due figure che attraversano ciò che necessita di essere ripensato, dal rapporto con la morte a quello con la bellezza, dal senso del teatro alla sua relazione con lo spettatore. Dove si colloca oggi il teatro contemporaneo, in quale organo del corpo sociale? Nella mente o nello stomaco, in attesa di essere digerito? O tenta acrobaticamente una sintesi che appaghi l’una e l’altra istanza?
Un testo che passo dopo passo si oppone all’opinione comune e alle mistificazioni del buon senso.Uno spettacolo che sfiora il surreale per far risaltare il reale, che tenta di distruggere le vecchie strutture e di realizzare nuove combinazioni, sollecitando un intelletto disobbediente e operativo,
18.6.14
  ,

Due tempi_Studio Secondo

Protoconvento Castrovillari 31 Maggio 2014 DUE TEMPI_STUDIO SECONDO
 a cura di Three Minutes Ago
La percezione instabile e sensibile dello spettatore nei confronti di uno spazio, di un oggetto, di un materiale: l’oggetto in considerazione è il corpo di due performers nascosto tra gli strati di materiale. Lo spazio in questione richiama quel momento temporale che c’è tra gli ultimi attimi di buio nella notte e le prime luci e bagliori del mattino. Che cosa è disposto ad osservare lo spettatore? Cosa il suo occhio è in grado di percepire?
18.6.14
 

Atridi/Metamorfosi del rito

Incontro con la compagnia



Castrovillari 30 Maggio 2014 ATRIDI / METAMORFOSI DEL RITO PICCOLA COMPAGNIA DELLA MAGNOLIA ATRIDI/METAMORFOSI DEL RITO (105’) prima nazionale – prenotazione obbligatoria con Davide Giglio, Giorgia Coco, Ksenija Martinovic, Camilla Sandri, Matteo Rocchi,Virginia Ruth Cerqua. elaborazione e regia Giorgia Cerruti contributi da Hofmannsthal, Yourcenar, Eschilo, Sofocle, Euripide, Maraini, Manfridi, Giraudoux, Kane, Sartre, Pasolini. realizzazione scene e costumi Atelier Pcm – Gaia Paciello realizzazione scene e luci Atelier Pcm – Riccardo Polignieri PROGETTO 2014-2016 Il Viaggio degli Atridi in coproduzione con Europe&Cies/Festival Printemps d’ Europe-Lyon, Teatro Abitato-Teatro Comunale di Avigliana, Festival Benevento Città Spettacolo con il contributo della Città di Torino, della Provincia di Torino con il sostegno di Sistema Teatro Torino e Provincia in collaborazione con Circuito Piemonte dal Vivo in partenariato con Alliance Française. Una riflessione sui rapporti familiari nell’ attimo esatto in cui degenerano, collassano, trasformano la forza proficua dell’amore in incontrollata passione; la voglia di interrogarsi sul limite che sancisce la separazione dell’Eros dai legami di sangue. Un voluminoso affresco di famiglia rappresentato dagli Atridi, nel quale è possibile scorgere la piccola e la grande storia dell’umanità e una parte di noi stessi in ogni vissuto dei protagonisti. I legami familiari tra gli Atridi sono incisi nella nostra memoria collettiva come archetipi poiché evocano amori sconfinati tra padre e figlia, lutti che la memoria non supera, segreti che le crepe dei muri a stento trattengono, solitudini imposte che gridano vendetta. Le vicende degli Atridi rivelano il dramma di tutti, con una temperatura vitale che allerta la coscienza personale e collettiva. Cuore artistico del progetto “Il viaggio degli Atridi”, un’indagine etica ed estetica sulla verità nella finzione che dichiara una teatralità ostinatamente tesa a veicolare un senso attraverso l’emozione.
4.6.14
  ,

Volo infermo



Castello Aragonese, Castrovillari, 2 Giugno 2013 “VOLO INFERMO” di e con Gianfranco De Franco (clarinetto, sassofoni, flauti, sax andino, glockenspeil, loop machine, microkorg, midiwind, voce) e con Ilaria Montenegro (flauti, percussioni, voce). Il percorso all’interno del Castello Aragonese si conclude con il concerto “Volo Infermo” che segnerà l’alba di un nuovo giorno o di una nuova “libertà”, in cima alla Torre più grande, la cosiddetta “Torre Infame” a causa delle torture terribili inflitte ai prigionieri che in essa venivano rinchiusi.

link: www.primaveradeiteatri.it
22.6.13
  ,

Lo splendore dei supplizi



Recensione dello spettacolo su TeatroeCritica.net

Teatro Sybaris, Castrovillari, 1 Giugno 2013 FIBRE PARALLELE/FESTIVAL DELLE COLLINE TORINESI in “LO SPLENDORE DEI SUPPLIZI” anteprima nazionale, di e con Licia lanera e Riccardo Spagnulo e con Mino Decataldo nel ruolo del boia, assistente alla regia Arianna Gambaccini, disegno luci Vincent Longuemare, consulenza e creazione muppet Marianna Di Muro, con il contributo della Regione Puglia e con il sostegno del Nuovo Teatro Abeliano. Nelle piazze delle città d’Europa, in un tempo non troppo lontano, si mandavano a morte attraverso un percorso di sofferenze crescenti, migliaia di criminali, i quali giungevano alla loro fine in maniera lenta e dolorosa. Lo spettacolo della punizione andava in scena seguendo un cerimoniale preciso, in cui il pubblico partecipava attivamente con sputi, spintonamenti e insulti. Lo scopo del supplizio era quello di raggiungere la verità, attraverso confessioni fatte a mezza voce tra le pene della tortura. Giudichiamo ancora i crimini e i delitti, ma ancora di più istinti, passioni, anomalie, infermità, effetti dell’ambiente o dell’eredità, perversioni, pulsazioni e desideri. Siamo il pubblico del supplizio del nostro vicino di casa. Abbiamo bisogno di fare emergere la verità. Tutto il resto può aspettare. Quattro figure tipo della società contemporanea – La Coppia, Il Giocatore, La Badante e Il Vegano – per uno spettacolo che mette in evidenza come i castighi siano scomparsi dalla sfera pubblica per rifugiarsi in quella privata.

link: www.primaveradeiteatri.it
21.6.13
  ,
 
Support : MarXoB
Copyright © 2011. e-performance.tv - All Rights Reserved
Template Created by MarXoB | Published by e-performance.tv
powered by Blogger